Utilizzi lo smartphone prima di dormire? Ecco i rischi che corri

Utilizzare lo smartphone prima di dormire è diventata una pratica ormai abitudinaria. Di solito si utilizza per prendere sonno, ma questa scelta può diventare davvero rischiosa per la salute. Numerose sono le ricerche dimostrano come avere il telefono poco prima di dormire può comportare almeno tre grossi rischi.

In primis l’utilizzo ravvicinato può aumentare il rischio di cancro. Le luci del cellulare portano ad avere disturbi del sonno che aumenta il rischio di cancro. Infatti la melatonina è un antiossidante e un’arma naturare contro il cancro, ma utilizzare il cellulare non fa altro che ridurre la produzione di melatonina. Un altro rischio è la possibilità di aumentare di peso.

Usare il cellulare può togliere il sonno, aumentare lo stimolo della fame e di conseguenza il peso.

Infine danneggia ovviamente gli occhi. La luce blu del cellulare porta danni alla retina, molto graduali che però determinano la degenerazione maculare. In pratica la perdita della vita al centro dell’occhio. Utilizzare il cellulare di notte può creare difficoltà nel vedere di fronte e determinare quindi la cataratta.

A mettere in luce i risvolti dannosi per la nostra salute è una ricerca condotta dal Brigham and Women Hospital di Boston, Massachusetts.

“Sappiamo da lavori precedenti che la luce dagli schermi di sera altera il sonno e sopprime i livelli di melatonina”, ha dichiarato la dottoressa Anne-Marie Chang, neuroscienziato e co-autore dello studio. “Questo studio mostra i risultati completi di un confronto diretto tra la lettura su un dispositivo luminoso e la lettura su un libro stampato e le conseguenze sul sonno.”

Se non volete sentirvi uno zombi durante tutto il giorno i risultati parlano chiaro: leggete un libro stampato per stimolare la vostra mente prima di dormire ed evitate gli schermi luminosi come se la vostra vita dipendesse da questo, perché in realtà potrebbe essere davvero così. La carenza di sonno, così come una sua scarsa qualità, è collegata a problemi di salute come l’obesità, il diabete e le malattie cardiovascolari. Nonché la diminuzione cronica della melatonina è stata associata a un aumento di rischio di malattie cardiovascolari

Lo studio è durato due settimane. Dodici partecipanti hanno letto su un iPad per quattro ore prima di dormire, per cinque giorni di fila. Processo ripetuto con libri cartacei. Per altri partecipanti l’ordine è stato invertito: prima i libri stampati, poi l’iPad. I lettori di iPad hanno impiegato più tempo ad addormentarsi, si sentivano meno assonnati di notte e avevano il sonno REM più breve e melatonina più scarsa, rispetto ai lettori di libri. Inoltre il giorno successivo apparivano più stanchi, anche se entrambi avevano avuto a disposizione otto ore di sonno.

Se dovesse essere assolutamente necessario l’utilizzo di smartphone, tablet o computer prima di andare a dormire esiste comunque un modo per ridurre al minimo i danni. Ad esempio utilizzando un filtro che riduce al minimo la luce blu (una app di Android in grado di farlo). La ricerca ha infatti dimostrato che questa luce in particolare inibisce la melatonina, danneggiando in tal modo la qualità del sonno.

Ma per la dottoressa Chang “la migliore soluzione (anche se non la più popolare) rimane quella di evitare l’uso di schermi luminosi prima di coricarsi”.

Fonti:

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