Bonus 80 euro, sospeso il versamento alle forze dell’ordine. Sindacati: “Vogliono usare risorse per riordino delle carriere”

Buste paga più leggere dal mese di gennaio per quasi cinquecentomila appartenenti a Forze Armate, Forze di Polizia e Vigili del Fuoco per effetto della sospensione del contributo straordinario di 80 euro mensili, pari a 960 euro su base annua, riconosciuto con la legge di stabilità per il 2016 ma in attesa delle determinazioni attuative del governo.

Lo si apprende da un messaggio di NOIPA, il portale del Mef relativo ai dipendenti pubblici. Il Conapo, sindacato autonomo dei vigili del fuoco, in una nota di protesta inviata al premier Gentiloni e ai ministri Padoan, Minniti e Madia ha chiesto “di provvedere con urgenza alla decretazione attuativa che possa consentire di ripristinare il bonus sicurezza di 80 euro già dal mese di febbraio 2017, e con decorrenza retroattiva al mese di gennaio” giudicando “grave la dimenticanza del governo che non rende onore alla abnegazione al servizio dei Vigili del Fuoco che non cessa mai un istante e che va sempre ben oltre i normali doveri istituzionali”.

“Il Governo Gentiloni – ha chiesto Antonio Brizzi, leader del Conapo – dimostri la dovuta attenzione verso il personale dello Stato in uniforme e presti attenzione specifica alla particolare situazione retributiva e pensionistica dei Vigili del Fuoco, da sempre trattati come corpo di serie B ma quotidianamente in prima linea per la sicurezza dei cittadini. L’impegno di terremoti, maltempo ed emergenza incendi di oggi ne sono conferma!”.

Secondo quanto si legge sul sito del Noipa (il sistema che il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha realizzato per gestire i processi facenti capo a: Elaborazione, liquidazione e consultazione degli Stipendi del personale della Pubblica Amministrazione): “il sistema NoiPA ha provveduto all’attribuzione del contributo straordinario di 80 euro mensili, pari a 960 euro su base annua, al personale appartenente ai Corpi di Polizia, al Corpo nazionale dei Vigili del fuoco e alle Forze armate, non destinatario di trattamento retributivo dirigenziale.

Il pagamento, che ha interessato circa 400.000 dipendenti, è stato assicurato a partire dalla mensilità di gennaio, con emissione speciale, garantendo l’esigibilità contestuale a quella dello stipendio“.

“Le lavoratrici e i lavoratori”, scrivono però i sindacati nella loro nota, “si vedranno privati, già nella prossima busta paga, di una parte della retribuzione che aveva rappresentato e rappresenta l’impegno del Governo a riconoscere diffusamente e concretamente la condizione e il ruolo delle componenti del comparto Sicurezza e Soccorso Pubblico”.

Una sospensione, denunciano Cgil, Fp e Silp, “ingiustificatamente e improvvidamente legata al riordino delle carriere“. Eppure l’8 novembre 2016 Alfano, parlando in Aula al Senato, aveva detto: “Con la legge di stabilità del 2017 ci sono diversi obiettivi che intendiamo conseguire: stabilizzazione degli 80 euro, riordino delle carriere, rinnovo dei contratti e assunzioni. E’ un poker d’assi che centreremo con certezza. Sono certo di fare un poker d’assi a favore delle Forze di Polizia”. Invece il poker ha già perso un pezzo e nel frattempo Alfano ha cambiato poltrona, passando alla Farnesina.

Ora la Cgil chiede all’esecutivo “di riattivare l’ingiustificata sospensione dell’erogazione del bonus di 80 euro e di convocare con urgenza i sindacati rappresentativi di Polizia di Stato, Polizia Penitenziaria e Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco prima dell’emanazione del previsto Dpcm e per l’apertura formale del tavolo per il rinnovo del Contratto nazionale”.

La conferma della notizia arriva anche da AgenPress, Il Fatto Quotidiano e da VareseNews.