Tasse, torna la patrimoniale?

gentiloni padoan

Si avvicinano le elezioni e la sinistra si mette a parlare di tasse, per essere sicura di perderle. Padoan per incentivare i contratti a tempo indeterminato vuole alzare le imposte su quelli a termine (geniale). Prodi e Visco riemergono dagli anni ’90 come Claudia Schiffer per parlare di patrimoniale e tassa sulla successione.

Da: Libero quotidiano

I conti non tornano, il deficit aumenta e, quindi, cresce la voglia di patrimoniale. In molti la sponsorizzano da tempo, da Romano Prodi a Mario Monti, passando per Pierluigi Bersani e i vertici dei sindacati confederali.

“Se arriverà, magari la rifileranno in versione mascherata” si legge in un articolo pubblicato oggi da Il Giornale, “come è successo con l’Imu e la Tasi, a suo tempo presentate come imposte di scopo e smascherate da Confedilizia per quello che sono. Una patrimoniale da 22 miliardi all’anno. Oppure sarà il risultato di un compromesso del governo (presente o futuro) con chi chiede da tempo di spremere fino all’ultimo le ricchezze private degli italiani per finanziare la spesa corrente. L’ultima versione allo studio della Cgil è una tassa progressiva per i patrimoni complessivi che superano i 350mila euro. Gettito previsto, 10 miliardi di euro l’anno.

La precedente versione proposta dallo stesso sindacato prevedeva un aliquota dell’1% per i patrimoni sopra gli 800mila euro con una franchigia di 1.000 euro. Due anni fa, persino la Cisl, chiese di finanziare un bonus di mille euro per i contribuenti con una tassazione delle ricchezze oltre 500mila euro e aliquota massima oltre il milione, escludendo la prima casa. “La proposta presentata giovedì dal Nens ed Eticaeconomia” prosegue Il Giornale, “non si discosta molto da questo disegno. Tassa individuale progressiva calcolata sul valore di immobili e investimenti, con una franchigia. L’aliquota sempre all’1%. Nessuna soglia citata”.

Il Nens è il pensatoio dell’ex ministro Vincenzo Visco, altro sostenitore della patrimoniale. A preoccupare ancora di più, c’è il fatto che l’esecutivoGentiloni ha bisogno dei voti di Articolo uno-Mdp al Senato per fare passare la nota di aggiornamento del Def. Il capogruppo della sinistra-sinistra a Palazzo Madama è Maria Cecilia Guerra, esperta di fisco nominata dallo stesso Visco in una commissione consultiva sulla tassazione delle famiglie. Sempre nella stessa area, Pierluigi Bersani che si è già espresso a favore di una tassa patrimoniale prendendo di mira gli immobili e titoli sopra 1,5 milioni di euro.

LA SINISTRA DEI VAMPIRI: VOGLIONO LA PATRIMONIALE E DISTRIBUIRE LE EREDITÀ

Antonio Signorini per ‘il Giornale

Metti una mattinata alla Camera dei deputati con Romano Prodi e Vincenzo Visco a parlare di tasse e futuro.

Quello che viene fuori è un film horror per i contribuenti. Tanta nostalgia del passato, esorcizzata dalla proposta di una tassa sui robot e due mazzate sempreverdi quali patrimoniale e tassa di successione. L’ex premier e l’ex ministro delle Finanze, si sono dati appuntamento per presentare il «Manifesto contro la disuguaglianza» del Nens e di Etica ed economia.

Il pensatoio che fa riferimento a Visco ha elaborato una proposta pronta all’uso: imposta progressiva sul patrimonio complessivo, mobiliare e immobiliare, che escluda i patrimoni di minore consistenza, e con aliquote basse non superiori all’1%.

Poi la riforma delle imposte di successione con l’esenzione dei piccoli patrimoni fino a un milione e aumentando le aliquote sugli altri, con consistenti incentivi alla distribuzione dei patrimoni trasmessi in eredità anche fuori dalla cerchia familiare. In altre parole, il governo sognato da Visco, dovrebbe incentivare i padri a non dare i soldi ai figli. Non spiega a chi dovrebbe distribuirli.

Seguono proposte per tassare le società tipo Amazon. Linea sposata da Romano Prodi, che si è chiesto come mai certe idee facciano perdere le elezioni. «Avviene in modo sistemico». Tutto lineare e chiaro nella sala di Montecitorio. Fuori un po’ meno. «I lupi perdono il pelo ma non il vizio», ha commentato Daniele Capezzone.

Potrebbe passare per la boutade di una sinistra che sta scomparendo, ma non è così. Prodi si è riguadagnato una visibilità e un ruolo politico tra gli oppositori di Renzi. Visco non ha mai smesso di dettare la linea a quell’area, della quale fa parte Mdp, partito determinante in questa fase.