Sisma, Sgarbi: “Strage di Stato, governo di ubriachi”

Vittorio Sgarbi, dopo aver ammonito, a suo modo, il governo Gentiloni di darsi una mossa nell’aiutare le popolazioni terremotate, oggi rincara la dose sulle pagine del Tempo.

Sgarbi ha criticato nuovamente il metodo d’attribuzione delle case ai terremotati, il sorteggio “come se l’assistenza a chi ha perso tutto fosse una lotteria”. “Questo governo – attacca il critico d’arte – appare sempre più un’assemblea di ubriachi, che sembra procedere non per qualche oscuro vantaggio, ma senza senso, tenendo la sinistra invece della destra e quindi ogni volta scontrandosi contro chi procede dalla parte giusta”.

E ancora: “Così come non si inchioda il Banco Santander alle sue responsabilità evitando di denunciare l’ingiusto profitto, allo stesso modo non si mandano gli elicotteri dell’Esercito, già pronti a collaborare con le missioni criminali dei francesi e degli americani in Iraq e in Libia, a soccorrere al momento giusto gli ospiti dell’Hotel Rigopiano travolto dalla slavina”. “Un’atteggiamento incomprensibile. Si accetta con rassegnazione la violenza del tempo e non si reagisce con gli strumenti adeguati”, conclude Sgarbi.