Scopre la rete di spionaggio, perde il posto. Rimosso il capo della Postale: il motivo

È stato rimosso dal suo incarico il direttore della polizia postale, Roberto Di Legami, dopo una decisione che avrebbe preso il capo della Polizia, Franco Gabrielli.

A riportarlo è Libero: “Di Legami ha guidato il dipartimento che aveva condotto finora le indagini sull’inchiesta Eye Pyramid che ha portato ieri all’arresto dei due fratelli Occhionero.”

Il motivo della sua rimozione, secondo quanto ha riportato Repubblica, sarebbe proprio legata all’inchiesta, della quale non avrebbe informato i vertici della polizia.

La conferma anche su Huffington Post, che scrive:

Al Dipartimento di Pubblica sicurezza non vogliono sentir parlare di “rimozione” , ma di “avvicendamento”. E tanto meno di un provvedimento dettato dalle presunte “pressioni” di ambienti estranei all’amministrazione di Ps (rimostranze della Massoneria e quant’altro).

Il fatto certo è che al Viminale nessuno sapeva quello che stava accadendo, nonostante il coinvolgimento di altissime personalità istituzionali, tra cui due ex presidenti del Consiglio (Renzi e Monti), un ex governatore della Banca d’Italia e attuale presidente della BCE (Mario Draghi) e così via.

Né sapeva nulla il ministro dell’ Interno Marco Minniti, che pure per tutto il 2016 è stato sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, autorità delegata ai servizi segreti, nel precedente governo Renzi (alcuni account violati, del resto, riguardavano anche esponenti dei servizi).

Comunque adesso Roberto Di Legami sarà avvicendato dalla collega Nunzia Ciardi finora capo Dipartimento della PS del Lazio ( cioè la stessa posizione che aveva Di Legami due anni fa, quando assunse il comando della Polizia postale). Di Legami andrà a dirigere un servizio dell’UCIS, il servizio di protezione del Viminale, cioè l’Ufficio centrale interforze per la Sicurezza personale, che ha compiti di gestione complessiva dell’apparato di protezione e il servizio scorte.