Savona, migranti tinteggiano casa al sindaco. Lui: “Lavori utili”

Ivan Francese per ilgiornale.it

Il sindaco di Roccavignale, in provincia di Savona, è stato denunciato per irregolarità nel cantiere aperto per ristrutturare la sua abitazione, con il sospetto che abbia anche utilizzato impropriamente alcuni migranti ospitati in una struttura del paese.

Tutto è iniziato quando una pattuglia di carabinieri ha notato due africani impegnati a ritinteggiare il muro esterno della casa del primo cittadino. Insospettiti, i militari hanno avvertito l’Ispettorato del lavoro, che a sua volta ha avviato le opportune verifiche. Durante la successiva ispezione nel cantiere non è più stato trovato alcuno straniero, ma sono state comunque rilevate diverse irregolarità, sia per aspetti tecnici sia per l’impiego, a qunto pare di un operaio che lavorava in nero.

Il sindaco Amedeo Fracchia, che è stato denunciato e sanzionato, si difende spiegando che al momento dei lavori “era in ferie all’estero” e che “il supervisore del cantiere ha utilizzato un lavoratore non in regola a mia insaputa.” Per quanto riguarda l’impiego dei migranti, invece, il primo cittadino nega ogni addebito, parlando di “lavori socialmente utili“: “Hanno dipinto, mesi fa, un muro esterno – spiega al Secolo XIX – ma come stanno facendo per altre case del paese nell’ambito dei lavori socialmente utili.”

I responsabili della cooperativa che si occupa dell’accoglienza dei migranti, dal canto loro, dicono di non sapere nulla, trincerandosi dietro il rispetto della privacy: “Se uno dei nostri ospiti dovesse lavorare per un privato noi non possiamo interferire, anche perché non siamo tenuti al controllo in questi termini”.