Russia, agenzia Tass: Putin offre aiuto per i terremotati italiani, lo annuncia il ministro Puchkov

Hotel Rigopiano, ecco le parole di Putin nella sua versione originale, da Direttanews.it.

Ancora una volta la Russia non si tira indietro per offrire aiuto e assistenza ai terremotati italiani, come riferisce l’agenzia di stampa Tass, il ministro Vladimir Puchkov comunica che il governo del presidente Putin è pronto ad inviare soccorritori specialisti.

La tragedia dell’Hotel Rigopiano ha avuto notevole risalto ovviamente anche all’estero dove i media hanno seguito i disperati soccorsi alle persone intrappolate minuto per minuto. Tanti i messaggi di solidarietà anche dai leader mondiali.

Ieri è stato il turno di Vladimir Putin che sul sito ufficiale del Cremlino ha pubblicato il seguente messaggio indirizzato al presidente del Consiglio italiano Paolo Gentiloni:

La prego di accettare le nostre più sentite condoglianze per la perdita di vite umane a causa della valanga in Abruzzo. E la prego di riferire le condoglianze ai familiari delle vittime e alle persone a loro vicine. Che il coraggio non li abbandoni in queste ore difficili”.

Oltre alle doverose e formali parole di cordoglio la Russia ha offerto anche il proprio aiuto concreto. Infatti il Ministero russo delle Situazioni di Emergenza ha dato la propria disponibilità a prestare aiuto di uomini e mezzi per far fronte alle conseguenze delle ultime terribili scosse che hanno colpito il nostro Paese.

A parlare è stato il ministro Puchkov:

Abbiamo comunicato la nostra proposta ai colleghi italiani. Stanno portando avanti un’operazione di salvataggio di alto livello e, nel caso lo richiedano, siamo disposti a inviare soccorritori e specialisti”. Il rappresentante di Mosca ha poi ricordato che già durante il terremoto dello scorso agosto la Russia aveva inviato i propri uomini nelle zone colpite dalla catastrofe e aveva collaborato alla ricerca di soluzioni per la ricostruzione delle scuole e di altri edifici pubblici, tra cui, ha spiegato Puchkov, un ponte “che era stato costruito oltre 500 anni fa”.

In quell’occasione Mosca aveva messo in campo gli uomini dell’unità “Tsentrospas” e quattro complessi diagnostici mobili “Struna” (impiegati per la prima volta in territorio italiano nell’ormai lontano 2009, dopo il terremoto de L’Aquila). La task-force di professionisti russi aveva potuto stimare in quell’occasione l’entità dei danni riportati da edifici ed infrastrutture, la loro stabilità ed il loro potenziale per un ulteriore sfruttamento.

A quanto pare però il governo italiano avrebbe rifiutato l’aiuto offerto da Mosca ritenendo probabilmente sufficienti le risorse interne che già stanno lavorando sul campo.

Fonte Tass e traduzione it.rbth.com