Roma, Marra arrestato per corruzione. In manette anche il costruttore Scarpellini

A meno di due giorni dalle dimissioni dell’assessore all’Ambiente, arriva un altro colpo per Virginia Raggi: Raffaele Marra, capo del personale del Campidoglio e fedelissimo della sindaca, come riporta Il Fatto Quotidiano, è stato arrestato dai carabinieri per corruzione. Insieme a lui è finito in manette anche il costruttore Sergio Scarpellini. L’indagine si riferisce al periodo in cui Marra – che il direttorio del M5s e Beppe Grillo avevano già chiesto di allontanare – era direttore dell’ufficio delle Politiche abitative del Comune e capo del Dipartimento del patrimonio e della casa durante la giunta Alemanno, dal 2013 al 2016. Il provvedimento, su richiesta della procura di Roma, è stato emesso dal gip Tomaselli. I carabinieri, dopo l’arresto, hanno perquisito la sua stanza in Campidoglio: sul posto anche il pm della Procura di Roma Barbara Zuin.

Sempre sul Fatto Quotidiano, si legge: “Il costruttore avrebbe messo a disposizione dell’attuale capo del personale del Comune di Roma il denaro per acquistare una casa Enasarco – la cassa previdenziale degli agenti e dei rappresentanti di commercio – dove lui viveva. Quella casa era un attico che Marra ha comprato scontato “di quasi mezzo milione di euro” dall’imprenditore che fornisce le sedi al Campidoglio e non solo. E negli stessi giorni in cui l’attuale braccio destro della Raggi comprava la casa, Scarpellini acquistava il vecchio appartamento del funzionario, pagandolo il triplo. “È una permuta indiretta, la fa chiunque”, diceva Marra a chi gli faceva notare la “fortuna” di acquistare una nuova casa e vendere in contemporanea la propria.

La conferma di Raffaele Marra al Campidoglio – prima come vice capo di gabinetto per scelta della Raggi e poi come capo del personale – da mesi ha spaccato il Movimento 5 Stelle. La sindaca lo ha sempre difeso nonostante i contrasti interni, tanto da arrivare a dire: “Lui non si tocca”. La sua permanenza nel Comune di Roma è stato uno dei motivi principali che ha portato la deputata Roberta Lombardi, membro di quello che è stato il minidirettorio romano, alle dimissioni. “Marra è il virus che ha infettato il M5s“, aveva detto, ricordando sempre l’acquisto dell’attico maxiscontato. In questi minuti sono in corso perquisizioni in Campidoglio relative all’inchiesta avviata sulle nomine dei primi cinque mesi di giunta Raggi: nel mirino, oltre al capo segreteria Salvatore Romeo, c’è proprio Marra. Una vicenda diversa, però, da quella che ha motivato l’arresto di questa mattina”.

Fonte: Il Fatto Quotidiano