Roma, allarme antrace: due uomini contagiati

Roma: è allarme antrace. Due uomini contagiati ai Castelli Romani, alle porte della capitale: ricoverati un veterinario e un agricoltore: il primo è già guarito ed è stato dimesso, per il secondo analisi ancora in corso. Morti 12 bovini a Grottaferrata.

(Adnkronos) Allarme antrace in un allevamento ai Castelli Romani, alle porte di Roma. Dopo la morte di 12 bovini per aver contratto il batterio ‘bacillus anthracis’ – secondo quanto riportato da ‘Il Messaggero’ – due persone sarebbero state contagiate. Si tratta di un veterinario, già dimesso, e di un agricoltore, ricoverato all’Istituto Spallanzani di Roma e sul quale sono ancora in corso i test.

”L’uomo lavora nei campi del Tuscolo in località Molara, zona dichiarata ”infetta” con un’ordinanza dal sindaco di Grottaferrata, Luciano Andreotti – si legge sul quotidiano romano, che ha dedicato un articolo in prima pagina dal titolo ‘Antrace, due ricoverati a Roma’ – e su cui è stato vietato il pascolo”.

CASI SOSPETTI – ”Non abbiamo nessuna diagnosi certa confermata dai laboratori o dall’ospedale di Frascati – dice il direttore della Prevenzione Asl Roma 6, Mariano Sigismondi -. In questa fase trattiamo tutti come ‘casi sospetti’ e perciò abbiamo suggerito a chiunque avesse riscontrato sintomi particolari di sottoporsi a controlli sanitari”.

Leggiamo sul Messaggero:

Nonostante l’attenzione e la preoccupazione dei residenti dei Castelli Romani siano alte, sul caso dell’uomo, il direttore della Prevenzione si limita a confermare che l’operatore agricolo si è recato «una o due volte» al pronto soccorso di Frascati perché aveva un problema cutaneo. «È stato trattato come caso sospetto – aggiunge il funzionario della Asl – perché lavora nella zona colpita dal batterio».

In queste ore, inutile negarlo, sale l’ansia nei residenti alle porte di Roma che vorrebbero avere più certezze. La Asl ha dettato prescrizioni, sulla base delle quali il sindaco di Grottaferrata ha vietato il pascolo e l’ingresso di animali e persone dalla strada provinciale 73b, dalla strada statale 215 e da via Stella Polare.

Il primo cittadino ha inoltre avuto conferma dalla Asl che dopo le morti avvenute tra il 24 e il 25 agosto non sono stati segnalati altri decessi di bovini. «Non c’è pericolo imminente di contagio – dice il sindaco – e l’area interdetta è centinaia di volte più grande del necessario. Se non ci saranno altri casi, la vicenda si chiuderà in breve».

Gli altri capi di bestiame dell’allevamento sono stati trasferiti in massima sicurezza in un terreno nel comune di Rocca di Papa, a sua volta interessato da una differente ordinanza, dove si è proceduto ai trattamenti di profilassi e ai controlli, tanto sugli animali quanto sulle persone.