Pensioni, salta tutto?

(AdnKronos) Strada in salita per la trattativa tra governo e sindacati sulle pensioni. Domani, dopo giorni di confronti per trovare un accordo sull’adeguamento dell’età pensionabile alla aspettative di vita, ci sarà l’ultimo round.

Il governo ha scoperto le carte mettendo sul tavolo lo scorso venerdì, tra le altre cose, l’estensione anche per le pensioni di anzianità dello stop allo scatto a 67 anni nel 2019 per le 15 categorie di lavoratori che svolgono attività gravose. Un passo verso i sindacati giudicato però “insufficiente” dalla Cgil che potrebbe far naufragare la trattativa.

Se alla fine l’accordo dovesse davvero saltare si riaprirebbero i giochi e potrebbe anche riaffacciarsi, con la campagna elettorale per le politiche già entrata nel vivo, l’ipotesi di un rinvio di sei mesi del decreto direttoriale sull’innalzamento dell’età pensionabile, richiesta peraltro avanzata in diversi emendamenti bipartisan al decreto fiscale prima che si aprisse la trattativa con i sindacati.

Oggi, con la proposta del governo in campo e il confronto in corso, lo scenario è cambiato. Gli occhi domani saranno tutti puntati sulla leader della Cgil Susanna Camusso che ieri, alla trasmissione ‘Mezz’ora in più’ su Rai 3, ha spiegato di aver fatto di tutto per evitare di far saltare il tavolo e di essere intenzionata a continuare su quella strada ma ha anche aggiunto che alla fine “valgono le valutazioni di merito”.

I sindacati sono divisi anche perché il no della Cgil potrebbe rimettere in discussione tutto il pacchetto del governo. La Cisl prende apertamente le distanze dalla Cgil con la segretaria generale Annamaria Furlan secondo cui Camusso sbaglia a bocciare la proposta dell’esecutivo, mentre la Uil prova a tirare la corda fino all’ultimo pensando che si possa ancora ottenere qualcosa.

Domani è il giorno della verità. Il governo difende la sua proposta, “equilibrata e avanzata” secondo il giudizio del ministro per lo Sviluppo economico Carlo Calenda, e non intende fare passi indietro. Ma con la Cgil di traverso il rischio che la trattativa salti è alto.