Paolo Sottocorona, caldo record: ‘Basta allarmismi per la temperatura percepita’

Il capitano Sottocorona in guerra col meteoterrorismo. ‘I 50 gradi percepiti sono una sciocchezza colossale, che serve solo a spaventare le persone e incassare clic, vendere copie, fare ascolti. Fare previsioni oltre i 7 gradi non ha senso’. E il meteorologo de La7 vi spiega pure il riscaldamento globale. Che non funziona come pensate.

Gabriele Ferraresi per http://www.spns.it/

Meteorologo e divulgatore scientifico, volto del – anzi: della – meteo di LA7 dal 2002, Paolo Sottocorona è l’oracolo delle nuvole che ogni giorno milioni di italiani interrogano e ascoltano con fiducia.

Entrato nel 1972 al Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare, lo lascia dopo più di vent’anni di onorato servizio nel 1993, quando approda a TMC e comincia una ormai ultraventennale carriera catodica.
Sottocorona è l’uomo migliore per parlare del caldo di queste settimane e in generale, del tempo che fa.

Capitano Sottocorona, che estate stiamo vivendo?

Un’estate sicuramente particolare. Sull’eccezionalità sono sempre molto cauto, però sicuramente questa è un’estate particolarmente calda, e teniamo conto anche di questo, un’estate precoce: ha cominciato a fare caldo molto presto. Questo perché oltre ai picchi delle temperature conta anche – a livello del nostro organismo – la durata di una fase calda.

Che cosa c’è di diverso nell’estate del 2017 rispetto alla norma?
Di norma le estati sono fatte anche di tempo un po’ instabile: c’è un periodo caldo, poi c’è una pausa, magari piove due giorni, rinfresca. Quest’anno invece a parte qualche temporale che si è infilato qui e là, l’alternanza è mancata. Questa fase calda è arrivata nel periodo statisticamente più caldo dell’anno, da metà luglio a metà agosto: tutto nella norma quindi, è il suo periodo, però c’è stata una lunga fase di avvicinamento che ha preso tutto luglio e parte di giugno, e adesso siamo in una situazione in cui le temperature sono molto sopra la media.

Possiamo darla – fino a questo punto – sicuramente come una situazione eccezionale, che non si verifica di frequente. Dico fino a questo punto, perché settimana prossima si intravede la possibilità – dico si intravede perché le previsioni dopo i 5/7 giorni diventano molto vaghe, fumose, quasi fantasia – settimana prossima potrebbe esserci un’inversione di tendenza. Un ritorno verso temperature un po’ più normali anche per la stagione, che ricordiamolo, è il periodo più caldo dell’anno. Ma non dovrebbe essere così caldo.

Nelle temperature sopra la media di queste settimane si è parlato di riscaldamento globale
Un episodio caldo come questo, di questa estate, di per sé non dimostra che c’è un riscaldamento globale. Sono quel tipo di eventi che io chiamo “falsi testimoni”. Se questa estate è così calda per il riscaldamento globale, come mai nel 2012 eravamo tutti sotto la neve? Quest’anno abbiamo avuto un inverno decisamente più nevoso e freddo del normale. Non ci ricordiamo dei 4 metri di neve in Abruzzo questo inverno? Ci sono state delle nevicate veramente eccezionali.

Ma come si sposa questo con il global warming? Il riscaldamento globale significa – ed è verificato – che la temperatura media del pianeta sta salendo: ed è salita. Questo non significa che il clima sarà esattamente come era prima, nel secolo scorso, ma magari solo 1° più caldo, o 2° più caldo. Andasse così, alla fine d’estate si soffrirebbe un po’ di più il caldo, d’inverno si risparmierebbe sul combustibile: ma non è così.

Il caldo c’entra relativamente
Già 2° di aumento di temperatura del pianeta significano mettere in discussione i nostri schemi. È quello che salta col global warming. Non è che farà necessariamente più caldo: alcune zone d’Europa potrebbero avere una piccola glaciazione. Lo scioglimento dei ghiacci del polo non farà tanto aumentare il livello dell’acqua – sono ghiacci che galleggiano, non è come l’Antartide – ma cambierà la salinità delle acque nordiche e questo potrebbe interrompere la Corrente del Golfo. Se si interrompe la Corrente del Golfo, l’Europa del Nord avrà un clima decisamente più freddo, mentre magari in altre zone farà molto più caldo.

Tutto questo renderà il clima meno vivibile per noi. Perché una cosa è avere stagioni normali, una cosa è avere sei mesi in cui non piove e poi un mese in cui piove tutto quel che avrebbe dovuto piovere in sei mesi, e quindi frane, alluvioni, e così via. Il cambiamento climatico sarà soprattutto questo. Nella media farà più caldo, ma i nostri schemi, le stagioni, salteranno. Altro che mezze stagioni, non ci saranno nemmeno più le stagioni.

Sempre a proposito di questi eventi improvvisi, qualche anno fa sul Fatto, aveva parlato del meteo che più che informare sembra spaventare. Come vanno le cose oggi?
È tutto peggiorato moltissimo. Se uno vuole terrorizzare immagino abbia qualche motivo: ma qui purtroppo non c’è neanche il motivo, non abbiamo a che fare con gente cattiva, ma con, perdonatemi, gente stupida, che vuole fare del sensazionalismo. Perché dire che ci sono 40° non basta più: “Tutti dicono 40°, e io che faccio dico 40°? E no!“. Devo dire qualcosa di più.

Ed ecco la leggendaria temperatura percepita: lei spiega spesso che non esiste
La temperatura percepita è un concetto ben preciso, ma non è quello che viene passato normalmente. Dicendo “Ci sono 40°, ma siccome l’umidità è elevata, sulla pelle si percepiscono 50°” si dice una sciocchezza, una sciocchezza colossale. La temperatura percepita è un’altra cosa: è un indice di disagio, ci dice, se più alta della temperatura reale, che avremo un disagio dovuto all’umidità.

Perché se l’aria è umida il sudore non evapora e il corpo accumula calore, ed ecco il malore, il colpo di calore, il malessere. Però attenzione, come si arriva ai famosi “50° percepiti“? Le faccio un esempio: intorno Roma stiamo vedendo i 42°, che non sono frequentissimi, ma l’umidità corrispondente alle ore in cui ci sono 42° è inferiore al 20%.

L’aria quindi è secchissima, è un caldo torrido, non afoso, non c’è umidità. In questa situazione di conseguenza non c’è questo peggioramento: si soffrono i 42°, fine. Ma molti cosa fanno? Vanno a vedere l’umidità relativa della notte, che è molto più alta – l’umidità non è fissa, varia durante il giorno, quando ci sono 42° è 15/20%, durante la notte ci sono solo 24°/25° con l’80% di umidità relativa – poi prendono 42° e 80% di umidità, ed ecco i 50°. Che non esistono!

I titoli dei giornali poi ci mettono del loro: “Nella morsa dei 50°”!
È una sciocchezza. Non ci sono 50° in Italia, non ci sono mai stati. Poi tirano fuori i nomi delle ondate di calore… ma fate come vi pare, giocate con i nomi, chiamare bomba d’acqua il nubifragio è sciocco, ma non è dannoso. Invece dire “Si sentono 50°” allarma le persone, gli anziani soprattutto. Se tu dici a una persona che ci sono 50° si sente male prima che se gli dici 40°, e questo non dovrebbe accadere. Faccio sempre questo esempio: nei climi tropicali 40° e 100% di umidità sono la norma, porterebbero a una temperatura percepita sulla pelle di 100°.

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