Home Blog Page 3

Salute, fattore unghie da non sottovalutare: ecco i problemi “nascosti”

0

Le mani sono la prima cosa che porgiamo all’altra persona quando ci presentiamo e l’ultima cosa che usiamo quando ci congediamo, e anche solo per questo motivo dovrebbero essere sempre ben curate . Una donna lo sa: è fondamentale e naturale curare la propria pelle per contrastarne l’invecchiamento, e in questo senso viene dedicato molto tempo anche alla realizzazione di una perfetta manicure. Un uso frequente di smalti scadenti o prodotti aggressivi potrebbero alterare la vitalità delle unghie, che sono spesso sottovalutate e non curate con attenzione. E, anche per questo motivo, non vengono notati i segnali importanti che evidenziano la presenza di problemi seri. Come la psoriasi, ad esempio.

I problemi “nascosti” nelle unghie: la psoriasi

La psoriasi ungueale potrebbe essere considerata un handicap estetico, ma in realtà può nascondere una realtà molto grave che potrebbe modificare la qualità della vita di ogni persona che ne è affetta: catalogata tra le malattie auto-immuni, la psoriasi ungueale rappresenta infatti una risposta anomala del sistema immunitario. È molto importante saper riconoscere il colore naturale del letto ungueale che, normalmente, dovrebbe essere di colore rosa. La psoriasi tende ad ingiallire ed inspessire le unghie, creando un aspetto punteggiato. Non è contagiosa, ma va comunque affrontata con cura: è una patologia cronica che può estendersi anche ad altre zone del corpo. Il tutto partendo dalle unghie, la cui colorazione andrebbe tenuta sempre sotto controllo.

L’importanza del colore e le altre indicazioni che arrivano dalle unghie

Alcuni possibili problemi legati alla colorazione delle unghie : il colore violaceo indica un problema cardiocircolatorio, ossia la scarsa circolazione del sangue che può compromettere l’ossigenazione dei tessuti facendole prendere un colore bluastro; le macchie bianche sulla superficie indicano la presenza di bolle d’aria tra le lamine causata da traumi accidentali, le macchioline scure invece segnalano emorragie al di sotto della lamina e scompaiono in breve tempo. Se la colorazione scura non scompare, questo può indicare la presenza di un neo benigno che cresce o un melanoma.

E ancora: le linee verticali sulle unghie sono date dall’invecchiamento delle stesse, mentre gli avvallamenti sono causati prettamente da anemia. Le unghie bianche o brune possono essere causate dalla presenza di un fungo, mentre la combo bianco e rosa può indicare una cirrosi epatica che ha colpito il fegato. Dal colore bruno all’unghia del pollice ondulata : è necessario tenere d’occhio anche l’aspetto “esteriore”, con la forma che diventa “a cucchiaio” se l’interessato soffre di carenza di ferro ; a vetrino di orologio per la presenza di una malattia all’apparato respiratorio, al fegato o all’intestino; a grotta se si soffre di tiroide.Tanti problemi (piccoli o grandi che siano), un solo comune denominatore: le unghie. Che, a conti fatti, rappresentano un campanello d’allarme fin troppo sottovalutato.

Migranti, Di Maio: “Berlusconi? Ha perso la memoria, è lui il vero responsabile della bomba sociale”

0

“A 81 anni cominci a perdere la memoria e allora è preoccupante per tutto il Paese, eppure conosco tanti 81enni che ricordano bene le nefandezze che ha fatto quando era al governo. Berlusconi è il responsabile della bomba sociale dell’immigrazione in Italia perché è un fenomeno fuori controllo per colpa sua e per colpa del centrosinistra che insieme hanno firmato trattati vergognosi, hanno fatto business sull’immigrazione e hanno bombardato la Libia“.

Lo ha detto il candidato premier M5s Luigi Di Maio replicando a Silvio Berlusconi, in un video pubblicato sul proprio profilo Facebook.

Onu, Conte: “Non è morale non assicurare equità e dignità”

0

Onu, Conte: “Moralmente non accetto Governi che non si occupano dei cittadini”

“Non considero, prima ancora che politicamente, moralmente accettabile un’azione di governo che non si preoccupi adeguatamente di assicurare a tutti i cittadini condizioni di vita eque e pienamente dignitose'”. Queste le parole di Giuseppe Conte, presidente del Consiglio, durante il suo intervento all’Assemblea Generale dell’Onu. fonte ONU.

Manovra, Conte: ”Non dormo notte se no ci sono misure adeguate”

0

 

(Agenzia Vista) New York, 25 settembre 2018 Manovra Conte A Di Maio gli rispondo dal vivo Non dormo la notte se non ci sono omisure adeguate Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, alla 73esima Assemblea generale dell’Onu: “Con la manovra porteremo benefici al Paese”.

L’attacco del generale Pappalardo: “Di Maio, vergognati, volevi allearti con Renzi”

0

“Di Maio, vergognati, volevi allearti con Renzi. Poi ti ha sbattuto la porta in faccia e sei andato dal reazionario Salvini”. È uno dei passaggi del discorso, originale, dell’ex generale Antonio Pappalardo, che ha rivolto anche una preghiera ad Alessandro Di Battista: “Vieni con noi, ti sosterremo. Torna a caccia Di Maio dal M5s”.

Toscani-Salvini, scontro durissimo

0

“Orgoglioso di non piacere al signorino Oliviero Toscani, che per l’ennesima volta pronuncia parole disgustose e di minaccia degne del peggior centro sociale. In passato ho querelato Toscani, ma non perché ha detto che sarei stato un disastro, bensì per la frase, testuale, ‘Salvini fa i pompini ai cretini’. Per fargli cambiare idea sul sottoscritto basterebbe affidargli un lavoro, ma preferisco rivolgermi altrove”.

Lo dichiara il ministro dell’Interno e vicepremier, Matteo Salvini. “Mio padre ha fotografato Mussolini a piazzale Loreto, chissà dove fotograferò io Salvini” aveva detto Toscani in un’intervista al ‘Corriere della Sera’. E ora con l’Adnkronos replica alle critiche sui social del leader della Lega: “Non mi frega nulla di quello che dice Salvini, per me è come se fosse una scoreggia”. “Io lavoro, non ho tempo di guardare i social…”, taglia corto il fotografo. (AdnKronos)

A stretto giro il ministro dell’Interno Matteo Salvini ha risposto al fotografo Oliviero Toscani che, in un’intervista al Corriere della sera, ha evocato piazzale Loreto e l’esecuzione di Benito Mussolini, immortalata in una fotografia scattata proprio da suo padre. Al fotografo, il leader della Lega ha detto: “Orgoglioso di non piacere al signorino Oliviero Toscani, che per l’ennesima volta pronuncia parole disgustose e di minaccia degne del peggior centro sociale. In passato ho querelato Toscani, ma non perché ha detto che sarei stato un disastro, bensì per la frase – testuale – ‘Salvini fa i pompini ai cretini’. Per fargli cambiare idea sul sottoscritto basterebbe affidargli un lavoro, ma preferisco rivolgermi altrove”.

Attacchi troll, Renzi: “Ho chiesto ai pm di essere ascoltato”

0

Da: Il Fatto Quotidiano

Matteo Renzi vuole essere ascoltato dai pm di Roma nell’indagine sugli attacchi dei troll al presidente Sergio Mattarella. L’ex segretario del Pd lo ha annunciato in diretta su Facebook, spiegando che “le fake news sono oggetto di indagini internazionali e molti sospettano che ci siano potenze intervenute su eventi politici“. Tra gli eventi elettorali potenzialmente influenzati, aggiunge, potrebbe essere “anche sul referendumcostituzionale del 2016″ che provocò le sue dimissioni dopo la sonora bocciatura nelle urne.

Per questo, spiega Renzi, “ho chiesto al procuratore Pignatone di essere ascoltato come testimone perché penso che su questa storia delle fake news si giochi parte del futuro dell’Italia”. La vicenda, sostiene il parlamentare di Rignano, è “tutt’altro che una bolla di sapone, come invece dice Il Fatto Quotidiano, e ce la ritroveremo, a settembre”.

“Nella notte dello scontro tra presidente della Repubblica e M5s su SavonaDi Maio ha chiesto l’impeachment. In quel momento parte una campagna contro Mattarella con la creazione di profili falsi, creati da chi sa chi: chi sarà stato? Un soggetto politico, imprenditoriale, una via di mezzo tra una società e un movimento? Chi lo sa?”, si interroga Renzi.

Marchionne: “In ferie da cosa?”

0

Camilla Conti per “il Giornale”

Chi lo ha conosciuto bene è convinto che Sergio Marchionne abbia avuto il tempo di pensare al suo testamento. Forse con l’ aiuto di un grande studio legale di Zurigo con succursale a Lugano, che lo seguiva da anni. Chissà. Il patrimonio accumulato dal manager nel corso degli ultimi quattordici anni di lavoro – tra stipendi, bonus, stock option da monetizzare, titoli in portafoglio e immobili – si aggira attorno ai 700 milioni di euro.

Da quando nel 2003 è entrato nel cda di Fiat (poi Fca) per poi diventarne ad nel giugno del 2004, ha incassato più di 90,5 milioni dalla sola casa automobilistica sommando per ogni esercizio la remunerazione fissa a lui garantita, i bonus per i risultati raggiunti e i proventi per le stock option già esercitate.

A questo assegno in busta paga vanno poi sommate 4,4 milioni di stock option che il manager deteneva almeno fino al 31 dicembre 2017 e quindi ancora da far fruttare.

Marchionne non possedeva soltanto 16,4 milioni di titoli del Lingotto (l’ 1,07% del capitale) ma nella galassia Agnelli aveva anche in portafoglio 11,8 milioni di azioni Cnh e 1,46 milioni di azioni Ferrari.

Ai guadagni di quattordici anni di lavoro si aggiungono anche le proprietà immobiliari: quando è arrivato a Torino ha avuto in uso, nei primi tempi, la casa in piazza Vittorio Veneto, quella per i manager Fiat, a due passi dal Caffè Elena, uno dei locali storici della città. Ma qualche anno fa aveva deciso di acquistare la casa di Sergio Pininfarina, alla Crocetta, ristrutturando l’ edificio da cima a fondo.

In Svizzera, c’ è la sua casa a Blonay nel cantone francofono di Vaud, vicino a Losanna. Circa un anno fa si era spostato dalla storica residenza di Walchwill, nel cantone di Zug, nella vicina Schindellegi vicino a Zurigo dove risulta ancora domiciliato, nel complesso residenziale super-lusso «Sunset», a Stutzhalden Strasse 20.

Quando invece era negli States, la base era una villa sul lago a nord di Detroit nella contea di Oakland: dodici camere da letto, un pianoforte che suona da solo grazie al computer e un cinema da condividere con pochi, fidati amici.

Dal primo giugno 2004, Marchionne ha firmato 14 bilanci della Fiat generando più di 15 miliardi di utili. Ma non ha avuto il tempo per godersi i frutti del suo lavoro. Chi lo farà? La risposta dipende da molte variabili e soprattutto invade la privacy che Sergio Marchionne ha sempre difeso morbosamente.

Si possono, dunque, azzardare solo delle ipotesi. La sola scelta della legge regolatrice della successione appare complicata: cittadino italiano, ma anche canadese, luogo di ultimo domicilio in Svizzera, valgono le norme del Codice civile elvetico, riservata l’applicazione delle norme di diritto internazionale privato che distinguono la residenza dalla cittadinanza (se comune o meno tra i coniugi), se ci sono legittimari e dove questi sono residenti e cittadini.

Gli eredi diretti di Marchionne sono i due figli che vivono in Canada, Alessio Giacomo del 1989 e Jonathan Tyler nato nel 1994, avuti dal matrimonio con la ex moglie Orlandina, interrotto nel 2012, da cui risulta solo separato. La nuova compagna Manuela Battezzato, dipendente della Fiat nell’ area Comunicazione, gli è rimasta accanto fino alla fine.

Se Marchionne non ha predisposto un testamento, è complicato capire come verrà distribuita l’ eredità considerando anche le leggi svizzere e il fatto che potrebbe aver firmato un accordo di separazione dalla ex moglie con particolari condizioni da aggiungere alla cosiddetta «legittima». Marchionne potrebbe inoltre aver fatto delle donazioni in vita alla compagna Manuela o predisposto delle polizze assicurative.

Ma queste restano soltanto delle ipotesi.

Foto Di Maio su Fb nel bar del boss, Boschi all’attacco. Ma è una bufala

0

Tutti i principali giornali italiani e i TG oggi parlano dell’arresto del presunto boss mafioso Giuseppe Corona e di chissà quale legame con il Movimento 5 Stelle. Il boss lo scorso autunno aveva pubblicato sulla pagina Facebook del bar ‘Aurora’ di Palermo una fotografia con il vicepremier Luigi Di Maio e il deputato siciliano M5S Giancarlo Cancelleri, che erano andati nel locale durante la campagna elettorale per le Regionali. Nella foto si vede il cognato di Corona, Fabio Bonaccorso, titolare del bar Aurora con i due leader del M5S. Ai grandi giornalisti italiani, però, sfugge il fatto che il boss non fosse nella foto. Cancelleri ha smentito la notizia poco fa con un video su Facebook. Il bar caffetteria è stato sequestrato oggi.

Maria Elena Boschi, rilanciando su Twitter la notizia, va all’attacco: “Di Maio con il presunto tesoriere della nuova mafia. Può capitare. Ma – aggiunge – per una foto simile l’ex ministro Poletti è stato massacrato dalla propaganda #M5S. La consueta #doppiamorale grillina. Quando finiranno di usare il web per manganellare gli avversari sarà comunque troppo tardi”. Anche Matteo Renzi ha rilanciato il tweet della Boschi.

Furioso il capo dell’opposizione all’Ars del M5S Giancarlo Cancelleri. “Non esiste nessuna foto con me e il boss arrestato oggi – dice in una diretta Facebook -, ricordo che quel giorno ero con Luigi Di Maio ed ero stanco morto per la campagna elettorale, c’era un caldo soffocante, la cravatta mi stringeva il collo, verso l’una passavamo da quel bar e ho detto: ‘Luigi, entriamo a prenderci un caffè‘. E così abbiamo fatto. Appena entrati, il gestore ha detto ‘Che piacere vedervi qui, facciamoci una foto’, e così abbiamo fatto. Ma io non sono mai andato, né prima né dopo in quel bar. Sono molto molto incazzato”.

“Io non ho mai incontrato queste persone – continua – se qualcuno pensa che pubblicando la foto, loro si possono considerare vicini, si sbaglia. Noi non permetteremo mai a nessuna organizzazione criminale di infiltrarsi nel M5S. Noi siamo quelli che vogliamo togliere i vitalizi a chi si macchia di reati di mafia, siamo contro una battaglia blanda alla mafia”. E ancora: “Io e la mia storia parlano per me, non permetterò mai a nessuno di avvicinarsi a me e al M5s”.

E poi attacca la stampa: “Non permetto di fare giornalismo in questo modo, cioè prendendo due cose che sono accadute e mischiandole insieme. Mi sono stancato. Non me ne frega niente e al boss dico: è inutile che vi avvicinate, non faremo mai affari con loro. La mafia è una montagna di merda ed è arrivato il momento di cancellarla, oggi mi sono incazzato oggi, ma tanto”.

Mentana contro Salvini

0

(AdnKronos)”Le manette” e “il buttar via la chiave” non dovrebbero “mai essere evocati dai politici, di governo o di opposizione, e a maggior ragione da chi ricopre ruoli istituzionali” in relazione a fatti in pieno svolgimento. Il direttore di Tg La7 Enrico Mentana critica in un post su Facebook la posizione del ministro dell’Interno Matteo Salvini sulla vicenda della nave Diciotti. Se “ci si vuole sfogare – scrive – ci sono i social, dove si legge ogni tipo di nefandezza”. “Ma lo stato di diritto – sottolinea – non è uno stato d’animo”.

Secondo Mentana “sulla vicenda Salvini-Mattarella-migranti sarebbe il caso di uscire dalla solita logica da stadio, quella del tifo a prescindere”. “E non sarebbe difficile farlo – aggiunge -: basterebbe aspettare pochi giorni” quando le indagini su quanto accaduto a bordo della Vos Thalassa finiranno nella mani del procuratore di Trapani Alfredo Morvillo.

“Non era pensabile – sottolinea – che una nave della Guardia Costiera italiana non potesse entrare in uno scalo portuale italiano per decisione del governo italiano, né che qualcuno – migrante o membro di uno dei due equipaggi – potesse essere indagato o addirittura arrestato per diktat ministeriale. Alla fine magari – continua Mentana – si scoprirà che i soli due sospettati (e allo stato nulla più) si saranno macchiati di reati terribili, e saranno processati e condannati di conseguenza. Oppure no. Ma le leggi e le pene – sottolinea – non sono il frutto di paure o pulsioni. Il diritto è freddo, nell’interesse di tutti. Dev’essere giusto, non esemplare“.