Padoan perde la pazienza alle domande su Renzi

Se n’era accorta mezza Italia che Pier Carlo Padoan non aveva molta voglia di commentare l’uscita di Renzi sul deficit al 2,9 per per cinque anni. «È un tema per la prossima legislatura», aveva mandato a dire da Bruxelles allineandosi alle sferzanti reazioni suscitate in sede di Commissione Ue dalla sortita dell’ex-premier.

Una sortita che ha rischiato di trasformarsi in un macigno inamovibile sulla trattativa tra lo stesso Padoan, nella sua veste di ministro dell’Economia, e i severi guardiani dei conto pubblici di Bruxelles, la cui posta in palio è la manovra economica per il 2018.

“Madonna santa, cazzo”, dice al giornalista “colpevole” di avergli posto l’antipatica domanda.