Migranti, l’annuncio dell’Austria: “Militari alla frontiera con l’Italia. Mossa indispensabile se il flusso non diminuirà”

“Mi aspetto che molto presto saranno attivati controlli alle frontiere e che sarà richiesto un dispiegamento di militari“. A dirlo è il ministro della Difesa austriaco Hans Peter Doskozil, l’ennesima mossa di chiusura dal resto dell’Europa nei confronti dell’Italia.

In un’intervista all’edizione online del Kronen Zeitung, il ministro ha chiarito che Vienna rafforzerà “molto presto” i controlli al Brennero se non rallenterà il flusso di migranti nel Mediterraneo. Dopo la chiusura dei porti di Francia e Spagna alle navi delle ong, un altro colpo per il governo italiano che sta affrontando da solo gli sbarchi.

E martedì mattina è arrivato anche un nuovo giro di vite dalla Svizzera che si prepara a rafforzare il dispositivo lungo le frontiere. Il governo federale ha annunciato che molti agenti dei corpi di polizia sosterranno i colleghi in Ticino, Grigioni, Vallese, al confine con Piemonte e Lombardia. Già nel 2015 le autorità elvetiche avevano messo a punto un piano di migranti con l’impiego di 800 militari dell’esercito alle frontiere, previsto soltanto in caso di emergenza.

La mossa viene definita “indispensabile” se gli sbarchi dovessero continuare con il ritmo delle ultime settimane. Secondo il giornale austriaco, questi i numeri: sarebbe pronto un contingente di 750 soldati, “pienamente operativo entro 72 ore in caso di allarme lanciato dai servizi competenti”, mentre 4 carri armati sono già stati dislocati in Tirolo durante lo scorso fine settimana e sono pronti a essere utilizzati per bloccare le strade al valico se necessario.

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