Migranti, affonda barcone in Libia: “Corpi divorati dagli squali”

Una barca che trasportava oltre cento migranti diretti verso l’Europa è affondata sabato al largo della città libica di Garrabulli. Nel naufragio sono morte 31 persone. “La guardia costiera ha avvistato un gommone che trasportava oltre cento migranti, 24 miglia a nord di Garrabulli. Quando la pattuglia è arrivata alla barca distrutta, sono stati individuati decine di corpi”, ha detto il funzionario della guardia costiera libica Abu-Ajela Ammar.

È di oltre 30 morti il bilancio di un naufragio avvenuto stamattina davanti alle coste libiche occidentali, al largo di Garabulli. Lo riferisce la Marina citata da Rfi, precisando che le operazioni di salvataggio hanno interessato due barconi: in una i morti sono 31 e 60 le persone salvate, nell’altra 140 i sopravvissuti.

“Le prime informazioni indicano che la barca è affondata a causa del sovraffollamento”, ha aggiunto, confermando che i corpi di 31 migranti sono stati recuperati e circa 80 persone in cattive condizioni mediche sono state salvate e portate alla base navale di Tripoli. “Mentre la pattuglia della guardia costiera stava tornando dopo l’operazione di salvataggio, un altro gommone è stato avvistato con circa 120 migranti a bordo”, ha detto Ammar. Il numero totale di migranti salvati sabato è di più di 200.

La marina libica, postando su Facebook la foto di un sacco probabilmente usato per recuperare un corpo in mare, ha scritto: “Cadaveri divorati dagli squali durante le operazioni di salvataggio”.

“Mentre la pattuglia della Guardia Costiera stava tornando dopo l’operazione di salvataggio – ha aggiunto – un altro gommone è stato avvistato con circa 120 migranti a bordo”. Si stima che quest’anno siano circa tremila i migranti che sono morti o sono scomparsi nel tentativo di raggiungere l’Europa.

Fonti:

Il Tempo

AdnKronos

Leggo