Luigi Di Maio: “La situazione è gravissima. Ieri la notte più buia della democrazia”

Luigi Di Maio in diretta su Facebook parla di «un annuncio importante» dopo la rinuncia di Giuseppe Conte alla presidenza del consiglio e l’incarico di Mattarella a Cottarelli per la formazione del nuovo governo.

“Quella di ieri sera è stata la notte più buia della democrazia italiana. Il presidente della Repubblica ha deciso di scavalcare le sue prerogative e non fare andare al governo il M5s. Al governo ha deciso di mettere dei tecnici che non hanno mai preso un voto, con la sicurezza che non avranno nessuna maggioranza in Parlamento: un governo non solo non votato dal popolo, ma neanche dal Parlamento, un unicum vergognoso”.

“Sto facendo questo video per due ragioni: la prima, in qualità di capo politico, è chiamare tutti i nostri iscritti alla mobilitazione prendendo parte ad alcune mobilitazioni. La seconda è smentire tutte le bufale. La situazione è gravissima. Il voto degli italiani è stato totalmente svuotato del suo valore e questo non è accettabile. Gli italiani hanno deciso di cambiare il 4 marzo e invece il presidente ha deciso di affidare le sorti del Paese a un tecnico, tirando in ballo il risparmio degli italiani. Lo spread è aumentato vorticosamente, perché quella dei mercati è una bufala, che sono preoccupati dalla instabilità”, prosegue Di Maio.

“So che siete incazzati, non possiamo rimanere a guardare, non possiamo lasciarci anestetizzare dai media. Dobbiamo reagire subito e con fermezza, abbiamo bisogno di simboli. Appenderò una bandiera italiana fuori dalla mia finestra e vi chiederò di fare altrettanto: appendetela. Tiriamo fuori il nostro orgoglio e rivendichiamo il diritto a decidere del nostro futuro. Quello che decidiamo nelle urne deve permettere di dare al paese la direzione che vogliamo. Oltre ad appendere la bandiera vi chiedo di scrivere sui social ‘il mio voto conta’. Metteteci una vostra foto, della costituzione, del tricolore: non molliamo adesso. Fatevi sentire. Organizzeremo anche delle manifestazioni nelle principali città italiane, delle passeggiate, dei gesti simbolici, tutto quanto possibile pacificamente”.