Laura Boldrini: “Persone offese da monumenti fascisti”

L’ultima crociata della Boldrini adesso è contro i monumenti che ricordano l’era fascista.

Ci sono persone che si sentono colpite da questo, a volte anche offese. Quando ho accolto i partigiani alla Camera, in occasione del Settantesimo anniversario dalla Liberazione – spiega – alcuni di loro hanno evidenziato questo stato di cose dicendo che non accade altrettanto in Germania dove i simboli del nazismo non ci sono più. Questi vecchi partigiani si sentono ancora offesi da questo. Io rispetto la loro sensibilità. È evidente che in Italia questo passaggio non c’è stato, in Germania sì“.

Così la presidente della Camera dei Deputati Laura Boldrini a Spazio Europa a margine della presentazione del suo libro “La comunità possibile”.

Boldrini continua: “Però non possiamo sottovalutare nemmeno il fatto che ci sono alcune persone che hanno dedicato la loro giovinezza a liberare il loro Paese che si sentano poco a loro agio quando passano sotto certi monumenti“.

Il fatto che si tratti della terza carica dello Stato prevede anche una prova di arrampicata sugli specchi, per cercare di dissimulare l’evidente invasione di campo che il suo ruolo sconsiglia caldamente. “Io non commento i provvedimenti che sono in aula, evito di entrare nel merito della proposta. Dico solamente che per quanto riguarda le manifestazioni di ispirazione fascista, noi non possiamo più sottovalutarle“.

E infine: “Lo abbiamo visto nel corso degli ultimi tempi, dal cimitero a Milano alla spiaggia di Chioggia, lo abbiamo visto con le liste elettorali che si sono presentate con il fascio littorio. Vediamo movimenti di ispirazione fascista che fanno irruzione nei Consigli comunali. Penso che questo stia diventando un tema da non sottovalutare più. A prescindere dal provvedimento, e non entro nel merito, ritengo che lo Stato non possa ignorare queste provocazioni e quindi mi sembra giusto seguire con attenzione quello che sta accadendo. Noi abbiamo ad oggi il reato di apologia e quindi quello va fatto rispettare. Dopodiché vedremo le sorti del provvedimento di Fiano“.

Non è la prima volta che il presidente combatte questa battaglia, infatti, nel 2015 aveva proposto di cancellare la scritta “Dux” sull’obelisco del Foro Italico di Roma.