Lady D: qualcosa sta riemergendo

Il 31 agosto del 1997 ci lasciò Lady Diana. L’ex moglie del principe Carlo (primogenito della regina Elisabetta II) morì a Parigi (sotto il tunnel del Pont de l’Alma). Finora le cause dell’incidente automobilistico furono ricondotte al semplice errore umano dell’autista (dato che si schiantò contro il tredicesimo pilastro del tunnel). Quel giorno oltre a Diana Spencer, morirono il suo compagno (Dodi Al Fayed) e l’autista (Henry Paul)

Le teorie complottiste

Il padre di Dodi Al Fayed non si era mai bevuto la tesi prevalente (in merito all‘incidente“). Da tempo giravano voci riguardo una presunta cospirazione perpetrata dai servizi segreti britannici (Sotto l’ordine della casata reale). Chi la pensa in questo modo fa valere la tesi secondo cui sarebbe stato proprio l’ex marito a voler compiere il “fattaccio“.

La nuova teoria che potrebbe fare luce sull’accaduto

Nel saggio Chi ha ucciso Lady D (ad opera di 2 cronisti con il supporto di un fotografo) – che esce oggi in Francia edito da Grasset – potremmo trovare la tanto agognata risposta: Durante la notte del 31 agosto, le 3 vittime si stavano allontanando da una folla di giornalisti e paparazzi (poiché girava la voce che il giorno dopo i 2 fidanzati avrebbero comunicato pubblicamente la data delle nozze); durante la folle corsa (a grande velocità) l’autista (Henri Paul) era visibilmente “brillo“. A complicare ancora di più la buona riuscita della “fuga” ci fu anche il fatto che la limousine (sulla quale viaggiavano) era ormai un “catorcio“; a convalidare quest’ultima affermazione ci pensa il fotografo Pascal Rostain, secondo lui l’autovettura non era in grado di garantire un livello accettabile di sicurezza (durante la guida).

Lady Diana è stata una figura molto importante sulla scena mondiale. L’ex principessa è conosciuta ovunque per la sua compassione. Ha passato gran parte della sua vita a compiere numerose opere di beneficenza (a favore dei più sfortunati); non a caso Lady D, è stata così tanto fotografata da essere considerata la donna più “gettonata” al mondo.

Nella speranza che prima o poi si arrivi alla verità.