L’acqua della piscina di Rio 2016 è diventata verde, ecco perché

L’acqua della piscina di Rio 2016, quella utilizzata per i tuffi sincronizzati da 10 metri di altezza, ha attirato l’attenzione del mondo intero. Era impossibile non notare la differenza di colore rispetto alla piscina accanto, quella dedicata al nuoto, o anche solo rispetto ai giorni precedenti. Il color verde della piscina dei tuffi, quella che ha visto le cinesi Ruolin Chen e Huixia Liu vincere la medaglia d’oro, ha sollevato molte domande, una su tutte: perché? Vi rispondiamo subito dicendovi che non c’è alcuna scelta estetica dietro a questo cambio di tinta e, a dirla tutta, gli stessi responsabili del Maria Lenk Aquatics Centre, così come quelli delle Olimpiadi, non hanno fornito una vera e propria spiegazione.

Coloro che lavorano in contesti simili o che gestiscono piscine però non hanno dubbi: qualcosa non ha funzionato nei filtri o nella regolazione del cloro che agisce da alghicida e le alghe hanno preso il sopravvento. Il fenomeno in inglese si chiama “algal bloom” e indica la proliferazione di alghe il cui accumulo modifica il colore dell’acqua, nello specifico, responsabili del verde potrebbero essere stati i cianobatteri definiti impropriamente anche “alghe blu-verdi”. Nulla di tossico o dannoso per la salute, per lo meno secondo quanto dichiarato dal Maria Lenk Aquatics Centre che in un comunicato ufficiale scrive: “Abbiamo effettuato i test sull’acqua che non risulta dannosa per la salute degli atleti”. E ancora: “Stiamo indagando sulle cause di questa situazione ma siamo contenti di dirvi che la gara è stata completata con successo”.

Per quanto il colore verde dell’acqua non abbia rallentato, impedito o danneggiato la competizione, resta comunque sconcertante un simile evento in un’occasione tanto importante, ma Rio 2016 non è nuova quanto a scarsa qualità dell’acqua: vi ricordiamo infatti che gli scienziati hanno invitato gli atleti a non mettere la testa sott’acqua in mare durante le gare di vela, canoa e kayak a causa dell’eccessiva presenza di feci umane e batteri potenzialmente pericolosi.

Fonte: Fanpage