La Finlandia sperimenta il reddito minimo garantito

di ANDREA TARQUINI per Repubblica

HELSINKI – La Finlandia diventa il primo paese nell’Unione europea a introdurre – ma in via selettiva e sperimentale – un reddito minimo garantito, pagato dallo Stato, per i cittadini disoccupati. Da questo mese Helsinki pagherà 560 euro mensili a duemila persone senza lavoro, scelte a caso tra i circa 213mila disoccupati su 5 milioni e mezzo di abitanti.

L’annuncio è stato dato da Olli Kangas, responsabile della Kela, cioè l’autorità finlandese di gestione del complesso e generoso sistema di welfare del paese nordico, e ripreso dalla Associated Press. Funzionerà così: l’esperimento durerà due anni, poi si deciderà se estenderlo o generalizzarlo per tutti i disoccupati. In questo periodo, i duemila scelti come ‘cavie’ riceveranno i 560 euro mensili senza dover fornire all’autorità del welfare né spiegazioni né documentazioni su come li spendono. La somma sarà detratta dall’insieme dei numerosi sussidi che i disoccupati e i poveri ricevono, in un paese dove la retribuzione media nel settore privato è di circa 3500 euro mensili. I duemila continueranno a ricevere il sussidio anche se poi avranno trovato un impiego.

L’esperimento, ha detto Olli Kangas, vuole verificare come è possibile risolvere alcuni problemi. Nell’ordine: la paura di disoccupati e poveri di perdere sempre, e anche il “disincentivo”. Cioè la realtà che alcuni disoccupati rifiutano posti di lavoro mal pagati, o in comparti dell’economia diversi da quelli in cui hanno esperienza professionale, e preferiscono vivere di aiuti e sussidi del welfare. Il governo di centrodestra del premier-imprenditore Juha Sipila e del vicepremier Timo Soini (leader del nuovo partito di destra euroscettico ‘I veri finlandesi’) cercano in ogni modo di rilanciare occupazione, livello di vita e domanda. Dopo 3 anni di recessione (2013-2015) e una crescita poco più che zero l’anno scorso, e una disoccupazione all’8,1 per cento, la Finlandia è il paese nordico con le maggiori tensioni e problemi sia di crescita economica sia sociali.

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