La Digos vigila: “vietato” disturbare la Boschi. Manifestanti scortati a vista dalla polizia

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Volete esprimere il vostro dissenso contro la Boschi e Matteo Renzi? Preparatevi, perché sarà quasi impossibile d’ora in poi. Sicurezza, Digos, camionette della Polizia, infatti, sono pronte a proteggere i due leader di sinistra.

Il quotidiano “La Verità” ci racconta cosa accada, in particolare in Toscana, quando qualche cittadino prova a far arrivare alle orecchie del sottosegretario o dell’ex premier la sua indignazione sulla questione del Salvabanche.

Su il Giornale leggiamo:

A cercare l’attenzione della Boschi e di Renzi sono infatti soprattutto le associazioni che difendono gli interessi degli investitori che da un giorno all’altro si sono trovati senza un euro a causa del decreto voluto dal governo guidato dal segretario del Pd. “Chi si è unito in comitati e associazioni per difendere i propri interessi – scrive Amadori sulla Verità – viene sorvegliato dalle Digos delle varie province e bloccato quando è in procinto di avvicinarsi a una manifestazione in cui sia prevista la presenza dell’ex premier Matteo Renzi. Un cordone sanitario che non protegge solo il fu Rottamatore, ma anche il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Maria Elena Boschi”.

Ci sarebbero dei casi specifici, riportati dal quotidiano. Come nel febbraio dell’anno scorso, quando circa 300 persone arrivarono a protestare fin sotto la villa della Boschi. Secondo Amadori “nelle settimane successive vennero trasferiti prefetto e questore di Arezzo”.

Non solo. Forse a rimetterci il lavoro furono anche il comandante dei carabinieri e il prete che aveva “benedetto” la manifestazione. Difficile credere che Boschi potesse cacciare pure il parroco, ma i tempi hanno fatto sorgere il dubbio in mente ai manifestanti.

Andiamo avanti. In ben due occasioni i manifestanti si trovarono di fronte diverse camionette della polizia. Come nel novembre 2016, quando la manifestazione autorizzata dalla questura a Laterizia venne accompagnata da “circ 150 agenti”. Stessa storia quando Mario Agnelli, sindaco di Castiglion Fiorentino, incontrò i “truffati” dal Salvabanche e con loro si trovarono camionette delle forze dell’ordine. E poi c’è il caso di Milena Zaggia, 55enne risparmiatrice alla Cassa di Risparmio di Ferrara, che provò per ben due volte ad avvicinarsi a Renzi ma venne sempre fermata dalla Digos.

Fonte: il Giornale