Inps, boom dei voucher. Ecco gli effetti del Jobs act

“Basta bufale sul web”, lo ha detto ieri Matteo Renzi all’assemblea nazionale del Pd analizzando le ragioni della sconfitta al referendum sulle riforme costituzionali che ha messo la parola fine al suo mandato di premier.

Peccato che i dati dell’Inps sull’occupazione non siano bufale, anzi, sono il risultato delle politiche di lavoro ed economiche adottate dal governo Renzi: lo zero più assoluto.

Matteo Renzi ci ha sempre riempito di dati positivi, numeri straordinari, “l’Italia riparte” “Chi critica è un gufo” diceva, e siamo sicuri che se fosse ancora al governo userebbe i dati dell’Osservatorio sul precariato dell’Inps a suo favore, sottolineando come “nei primi dieci mesi del 2016, nel settore privato, si registra un saldo, tra assunzioni e cessazioni, pari a +497.000“.

Ma analizziamo meglio questi dati: rispetto all’anno scorso il saldo è negativo del 21,86%, dato che la variazione tra assunzioni e cessazioni nel 2015 era positiva di 636.000 unità. Sono sempre dati positivi, direte voi.

Come riporta il Corriere, “l risultato positivo è largamente imputabile al trend di crescita netta registrato dai contratti a tempo indeterminato, il cui saldo annualizzato a ottobre 2016 è pari a +406.000. Tale saldo riflette gli effetti di trascinamento dovuti all’intensa dinamica di crescita registrata negli ultimi mesi del 2015”.

Le assunzioni nel periodo gennaio-ottobre 2016 sono risultate 4.833.000, con una riduzione di 347.000 unità rispetto al corrispondente periodo del 2015 (-6,7%).Il rallentamento delle assunzioni ha riguardato principalmente i contratti a tempo indeterminato: -492.000, pari a -32% rispetto ai primi dieci mesi del 2015.

Finiscono le agevolazioni, calano le assunzioni a tempo indeterminato. Identico discorso per la trasformazione in contratti a tempo indeterminato, che diminuiscono del 34,1%, aumentano le assunzioni in apprendistato (+24,5%), così come i contratti a tempo determinato (+4,9%).

Per finire l’analisi, aumentano anche i voucher venduti nel periodo gennaio-ottobre 2016: +32,3% rispetto ai primi dieci mesi del 2015. Sempre l’Osservatorio sul precariato ricorda che nei primi dieci mesi del 2015, l’utilizzo dei voucher aveva già subito un’impennata del 67,6% rispetto al 2014.

Queste non sono bufale, ma dati, caro Renzi.