Inps, Boeri denunciato alla Corte dei conti per danno erariale

A grandi responsabilità corrispondono anche grandi rotture di scatole per il presidente dell’Inps, Tito Boeri, denunciato dal Collegio dei revisori dei sindaci dei revisori dell’istituto di previdenza alla Corte dei Conti per danno erariale. Secondo quanto riporta il Fatto quotidiano, a Boeri viene contestata le nomine di due dirigenti di livello generale.

I due grattacapi per Boeri portano i nomi di Luciano Busacca, già suo capo di segreteria, nominato poi dirigente di prima fascia, e Massimo Antichi, collega e amico storico del presidente Inps con il quale ha condiviso anche la partecipazione al think-tank lavoce.info. Antichi è stato direttore generale all’Enpals fino al 2012, poi direttore dell’ufficio Studi e ricerche economiche della Commissione di vigilanza sui fondi pernsione (Covip) e membro di una serie di commissioni ministeriali. Mentre Busacca era stato messo a capo della segreteria tecnico-normativa, che di fatto esautorava il direttore generale, Gabriella Di Michele, dalle sue funzioni, Antichi era stato messo a dirigere il Centro studi dell’Inps oltre che fare l’Amministratore delegato di Sispi, società interna dell’istituto.

Quelle due nomine sono costate all’Inps un aumento dei costi del lavoro di circa 340 mila euro, una cifra che secondo i revisori poteva essere evitata andando a pescare dirigenti tra le professionalità già presenti all’interno dell’istituto. E invece solo lo scorso febbraio, Boeri aveva spedito sei dirigenti di prima fascia a svolgere ruoli marginali di studio. Al Fatto la portavoce di Boeri avrebbe assicurato che tutte quegli spostamenti porteranno un calo dei costi del lavoro del 20%, oltre alla ricollocazione del personale nei posti più adeguati.

Libero Quotidiano