Il Ministro dell’Istruzione Fedeli scrive una lettera a Donnarumma: “Prendi il diploma”

Dopo la partenza per Ibiza di Gigio Donnarumma e il rinvio della maturità, arriva una lettera a sorpresa per il portiere rossonero.

Il caso relativo al giovane portiere del Milan Donnarumma tiene banco ormai da settimane. La scelta del ragazzo classe 1999 di non sostenere l’esame di maturità per andare in vacanza a Ibiza ha fatto discutere.

Valeria Fedeli, Ministro dell’Istruzione, ha scritto una lettera a Gianluigi Donnarumma, invitandolo a sostenere l’esame con convinzione il prossimo anno.

Ecco la lettera pubblicata da La Gazzetta dello Sport,: “Caro Gigio, buona parte della stampa italiana ha parlato di te. Non soltanto per il contratto con il Milan, per il quale ti faccio i miei migliori auguri, ma anche e soprattutto per la tua scelta di non sostenere l’esame di maturità. Avrai sicuramente soppesato la tua scelta e non spetta ad altri giudicarla. Ma, voglio dirlo apertamente, spero che tu decida di concludere il tuo percorso di formazione, sostenendo l’Esame il prossimo anno, senza tentennamenti e con convinzione. Dimostrando, come hanno già fatto e stanno facendo altri campioni, che gambe e testa possono stare insieme, che sport ad alto livello e studio non sono incompatibili. Anzi. Hanno molto in comune: ambedue richiedono impegno, costanza, passione, fatica. Il tuo sarebbe un esempio prezioso per tutte quelle giovani e quei giovani che vedono in te e in altri sportivi un modello da inseguire. Che sognano di diventare come voi. 

Lo studio è una straordinaria occasione di crescita. E’ lo strumento che più di ogni altro può darci autonomia, indipendenza, pensiero critico, che può renderci cittadine e cittadini consapevoli, attivi. Solo la conoscenza genera vera libertà, consente a ciascuna e a ciascuno di trovare ‘la propria voce’, la propria strada. Nelle scorse settimane 70 studentesse e studenti agonisti hanno svolto l’Esame di Stato, 18 dei quali provenienti da squadre professionistiche della A e della B di calcio. Penso che siano numeri interessanti: confermano una sete di conoscenza, un’ambizione e un desiderio di crescita personale che non si esauriscono nella pratica agonistica di uno sport. Un po’ come parare un rigore, mettersi alla prova nello studio è una sfida che richiede passione, convinzione, coinvolgimento e sacrificio. Sono certa, Gigio, che anche tu, il prossimo anno, farai parte di questa squadra. Sei arrivato a un passo dal traguardo. Non mollare“.