Il Ceta è stato approvato, qualcuno se n’è accorto?

Il 24 maggio, il governo italiano ha approvato e ratificato la sua partecipazione al Ceta (il trattato di libero scambio tra l’Unione Europea e il Canada). La cosa strana è che questo accordo è passato in secondo piano (se non in terzo piano) rispetto a tematiche di ben minore importanza.

Ragionevoli dubbi

Per poterci fare un’idea sulla vasta portata e (soprattutto) sulla natura dell’accordo stesso, è bene fare un piccolo riassunto del TTIP. Quest’ultima è nientemeno che il famoso accordo di libero scambio tra L’Unione e gli Usa. Fin qui voi direte che non c’è niente di male, ciononostante il bello deve ancora venire. L’accordo in questione fu aspramente criticato da milioni di persone perché avrebbe abbassato (notevolmente) la qualità dei prodotti alimentari che (attualmente) circolano nel territorio europeo. Ricordiamo che la legislazione europea (in tema alimentare) si fonda sulle disposizioni della PAC (politica agricola comune) che fanno capo all’odierno Diritto Agrario dell’Unione Europea. Uno degli obbiettivi cardine dell’UE è (appunto) quello di promuovere la produzione di cibi di buona qualità (incentivando la produzione biologica). Tutto questo negli Usa non avviene: qui la regolamentazione alimentare è molto più “permissiva” (dai cibi con OGM alle carni piene di ormoni e anabolizzanti). Vi immaginate tutte queste “schifezze” nelle nostre tavole? Difficilmente si potrà rispondere affermativamente. Già siamo invasi da molti “cibi spazzatura” e dalla proliferazione dei franchising (come Mc Donald o Burger King). Fortunatamente l’accordo è stato bocciato, però si stima che presto potrebbe ritornare a farci paura (attraverso revisioni dell’accordo stesso). Nel frattempo facciamoci un’idea con questo video della trasmissione La Gabbia

Ritorniamo al Ceta

L’accordo con gli altri “cugini americani” è stato approvato e ratificato dall’Italia stessa. Il sito del governo recita:

Il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale Angelino Alfano, ha approvato un disegno di legge di ratifica ed esecuzione dell’Accordo economico e commerciale globale tra il Canada, da una parte, e l’Unione europea e i suoi Stati membri, dall’altra, con allegati, fatto a Bruxelles il 30 ottobre 2016, e relativo strumento interpretativo comune.

Penso che ora, dovremo stare attenti anche alla legislazione canadese (in tema di produzione alimentare). Un’altra preoccupazione arriva dalla Coldiretti. Qui si fa menzione a un possibile danno che il trattato potrebbe arrecare alle industrie italiane. Il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo conferma il possibile torto all’Italia (a vantaggio delle multinazionali)

L’accordo di libero scambio con il Canada è per noi negativo, perché azzererà i dazi doganali e aprirà le porte definitivamente al grano duro coltivato con pesticidi e glifosato

Gli agricoltori italiani sono in grave pericolo e con loro ci saranno (anche) tutte le persone che decideranno di comprare i “prodotti dubbi“. Il rischio di una “contaminazione” delle nostre tavole è molto alta. Cosa succederà?