I giornali di partito ci sono costati 238 milioni di euro (e sono falliti lo stesso)

Un’analisi di OpenPolis svela quanti soldi lo Stato ha investito per sovvenzionare le testate dei diversi partiti. Ma nonostante le cifre spese, solo due sono ancora in attività.

(http://espresso.repubblica.it) – Finanziare i giornali di partito non è servito a mantenerli in vita. Lo rivela un’analisi di Openpolis sulle dieci testate di partito che hanno avuto più soldi dallo Stato nel periodo dal 2003 al 2015: solo due di esse continuano a uscire in edizione cartacea (La Discussione, che appartiene a una delle tante diaspore democristiane, e Zukunft in Südtirol della Svp), mentre il Secolo d’Italia di Italo Bocchino sopravvive solo su internet.

Di tutte le altre non c’è più traccia: dall’Unità alla Padania, da Europa a Liberazione.

Complessivamente, nel periodo preso in considerazione sono stati spesi 238 milioni di euro pubblici per 19 quotidiani. Al primo posto per incassi proprio l’Unità, che ha ricevuto oltre 62 milioni, seguita dalla Padania con 38 milioni.