Guido Tabellini, l’indiscrezione: lui il ministro dell’Economia del governo Cottarelli

Sembra ormai sciolta la riserva sul ministero dell’Economia e delle Finanze che dovrebbe andare a Guido Tabellini, 62 anni, ex rettore dell’univesità Bocconi di Milano. Sfumata quindi l’ipotesi di affidare l’interim del ministero dell’Economia allo stesso premier incaricato Carlo Cottarelli.

L’indiscrezione-bomba sul nuovo governo arriva intorno all 14, più di due ore prima che Carlo Cottarelli salga al Quirinale per presentare la sua lista dei ministri a Sergio Mattarella.

Riguarda, ovviamente, il ministero dell’Economia, lo stesso per il quale Paolo Savona era stato bocciato da Sergio Mattarella causando il fallimento del governo Conte. Sarebbe Guido Tabellini a occupare quella poltrona nella squadra di Cottarelli.

Prima dell’accordo lega-M5S, e quando Mattarella aveva ipotizzato la nascita di un governo “neutrale”, quello di Tabellini era uno dei nomi ipotizzati per la carica di presidente del Consiglio. Sessantadue anni, torinese, è stato professore (dal ’94) e rettore dell’Università Bocconi di Milano, succedendo nella carica a Mario Monti. Ha fatto parte della squadra dei 35 esperti nominati dall’allora presidente del Consiglio Enrico Letta incaricata di redigere il disegno di legge sulle riforme costituzionali e attualmente è nel consiglio di amministrazione della CIR (la holding fondata da Carlo De Benedetti), di Fiat Industrial e della Fondazione Eni Enrico Mattei.

“Se dovessimo tornare in una grave situazione di crisi finanziaria, cosa possibilie, io credo che l’alternativa preferibile sia l’uscita dall’euro”. A dichiararlo non è Paolo Savona ma Guido Tabellini, secondo gli ultimi rumors probabile Ministro dell’Economia del Governo Cottarelli. Il convegno, con Paolo Manasse (Università di Bologna); George Papaconstantinou (ex Ministro dell’Economia, ex Ministro dell’Ambiente Grecia); Lucrezia Reichlin (London Business School); Guido Tabellini (Università Bocconi); Charles Wyplosz (Graduate Institute of International and Development Studies, Ginevra) e Danilo Taino (editorialista Corriere della Sera) risale al 27 giugno 2014.

Fonti: Libero, Sole 24 Ore, OFCS