Gianni Tonelli: “Boldrini, non condivido gli insulti alla sua persona, ma vi spiego perché la detesto”

Il segretario del Sindacato Autonomo di Polizia Gianni Tonelli dice la sua a proposito della decisione di Laura Boldrini di denunciare gli “hater”, coloro che la insultano online.

Scriveva la presidente qualche giorno fa: “Da oggi in poi quindi tutelerò la mia persona e il ruolo che ricopro ricorrendo, se necessario, alle vie legali. Il tenore di questi commenti ha superato il limite consentito”. La terza carica dello Stato ha sopportato abbastanza, e dopo una lunga riflessione “dopo quattro anni e mezzo di quotidiane sconcezze, minacce e messaggi violenti ho pensato che avevo il dovere di prendere questa decisione come donna, come madre e come rappresentante delle istituzioni”.

Tonelli ha deciso di rispondere alla Boldrini sulle colonne de Il Tempo: “Non entro nel merito dei commenti smodati, volgari e inutili, che non condivido, verso la persona politica Boldrini, oggi Presidente della Camera.”

“Io considero la Boldrini persona detestabile – spiega Tonelli – perché sono convinto che neppure lei ci creda alle cose che dice. Le democrazie occidentali, particolarmente in Italia, consentono la coltivazione di “orticoli” di consenso che trasformano la politica in tante greppie di comodo. Si sfruttano le disgrazie globali, i disagi sociali, le miserie umane per fare i paladini degli oppressi, degli sfortunati o degli ultimi, magari in cashmere. Poco importa se le modalità di questo, per nulla genuino, attivismo determinano una involuzione della nostra società. Non si indirizza il disagio verso la virtù stimolando i singoli a migliorarsi, a provare o a persistere nel entrate fornendo loro delle opportunità di riscatto, ma verso la contestazione di tutto e di tutti, pretendendo sempre e comunque, senza promuovere un concetto onesto di relazione sociale in cui i cittadini devono prima dare per costruire e poi chiedere. Si elevano artatamente gli obiettivi dell’evoluzione civile e umana come immediati imperativi anche se l’impatto è devastante sull’oggi. Per questo detesto la Boldrini. Quando il presidente della Camera mostra ostilità contro le forze dell’ordine, quando sostiene, non per carità cristiana o solidarietà umana che gli immigrati, presenti e futuri, sono risorse infinite per gli italiani o mille altre “strampalerie”, io penso lo faccia unicamente per mantenere una sintonia con la linea del suo “orto di consenso”, che gli ha regalato il terzo scranno dello Stato, con privilegi e prebende al seguito. Come è possibile pretendere – si chiede Tonelli – che la Boldrini sia disposta, per amore di verità, obiettività e onestà intellettuale e solo per rendersi simpatica, a sputare sul piatto dorato che tanta fortuna gli ha portato?” conclude.