Frecciarossa bloccato per tre ore in galleria tra Firenze e Bologna

(ANSA) Il treno Frecciarossa, con centinaia di passeggeri a bordo, rimasto fermo, a causa di un guasto, per circa tre ore in una galleria del Mugello, è stato agganciato da un locomotore verso le 13.15 ed è stato trainato, a velocità ridotta, fino alla stazione Santa Maria Novella di Firenze. Acqua e generi di prima necessità ai passeggeri da Fs una volta arrivato il convoglio in stazione.

I viaggiatori vengono trasferiti su un altro Frecciarossa per proseguire il tragitto previsto. Ferrovie ha assicurato che sarà integralmente rimborsato il biglietto.

Sempre in stazione a Firenze è stato fatto giungere personale del 118 a titolo precauzionale. Secondo quanto si è appreso, durante la permanenza nella galleria, parte dei passeggeri era scesa dal treno e si era posizionata su marciapiedi e ‘isole’ di emergenza in attesa dei soccorsi.

Tra alcuni viaggiatori ci sarebbero stati momenti di apprensione, anche per i disagi del caldo oltre al dover trascorrere ore nel tunnel. Il personale di bordo avrebbe anche chiesto della presenza sul treno di un medico perchè un passeggero avrebbe accusato un malore. Nella galleria, a causa del convoglio fermo, i treni in transito sull’altro binario hanno registrato forti rallentamenti.

Si legge sul Corriere: “Il convoglio fermo in galleria, secondo quanto hanno riferito i passeggeri a bordo, è rimasto al buio perché senza elettricità (il blocco ha tolto potenza al pantografo) e senza aria condizionata. «Bloccati in galleria senza aria e senza informazioni. Una vergogna» scrive un utente su Twitter. «Hanno aperto le porte e addirittura ci hanno fatto scendere se volevamo» scrive un altro su Facebook.”

Appena rientrati in stazione, ai passeggeri sono stati forniti acqua e generi di prima necessità. I viaggiatori sono poi stati trasferiti su un convoglio ‘di riserva’ per il prosieguo del viaggio: Fs ha assicurato che il biglietto verrà rimborsato integralmente. A Firenze era stato predisposto anche un servizio di assistenza con personale del 118 a titolo precauzionale. Secondo quanto si è appreso, durante la permanenza nella galleria, parte dei passeggeri era scesa dal treno e si era posizionata su marciapiedi e ‘isole’ di emergenza in attesa dei soccorsi. Tra alcuni viaggiatori ci sarebbero stati momenti di apprensione, anche per il caldo oltre al dover trascorrere ore nel tunnel. Il personale di bordo avrebbe anche chiesto della presenza sul treno di un medico perché un passeggero avrebbe accusato un malore per claustrofobia.