Foto Di Maio su Fb nel bar del boss, Boschi all’attacco. Ma è una bufala

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Tutti i principali giornali italiani e i TG oggi parlano dell’arresto del presunto boss mafioso Giuseppe Corona e di chissà quale legame con il Movimento 5 Stelle. Il boss lo scorso autunno aveva pubblicato sulla pagina Facebook del bar ‘Aurora’ di Palermo una fotografia con il vicepremier Luigi Di Maio e il deputato siciliano M5S Giancarlo Cancelleri, che erano andati nel locale durante la campagna elettorale per le Regionali. Nella foto si vede il cognato di Corona, Fabio Bonaccorso, titolare del bar Aurora con i due leader del M5S. Ai grandi giornalisti italiani, però, sfugge il fatto che il boss non fosse nella foto. Cancelleri ha smentito la notizia poco fa con un video su Facebook. Il bar caffetteria è stato sequestrato oggi.

Maria Elena Boschi, rilanciando su Twitter la notizia, va all’attacco: “Di Maio con il presunto tesoriere della nuova mafia. Può capitare. Ma – aggiunge – per una foto simile l’ex ministro Poletti è stato massacrato dalla propaganda #M5S. La consueta #doppiamorale grillina. Quando finiranno di usare il web per manganellare gli avversari sarà comunque troppo tardi”. Anche Matteo Renzi ha rilanciato il tweet della Boschi.

Furioso il capo dell’opposizione all’Ars del M5S Giancarlo Cancelleri. “Non esiste nessuna foto con me e il boss arrestato oggi – dice in una diretta Facebook -, ricordo che quel giorno ero con Luigi Di Maio ed ero stanco morto per la campagna elettorale, c’era un caldo soffocante, la cravatta mi stringeva il collo, verso l’una passavamo da quel bar e ho detto: ‘Luigi, entriamo a prenderci un caffè‘. E così abbiamo fatto. Appena entrati, il gestore ha detto ‘Che piacere vedervi qui, facciamoci una foto’, e così abbiamo fatto. Ma io non sono mai andato, né prima né dopo in quel bar. Sono molto molto incazzato”.

“Io non ho mai incontrato queste persone – continua – se qualcuno pensa che pubblicando la foto, loro si possono considerare vicini, si sbaglia. Noi non permetteremo mai a nessuna organizzazione criminale di infiltrarsi nel M5S. Noi siamo quelli che vogliamo togliere i vitalizi a chi si macchia di reati di mafia, siamo contro una battaglia blanda alla mafia”. E ancora: “Io e la mia storia parlano per me, non permetterò mai a nessuno di avvicinarsi a me e al M5s”.

E poi attacca la stampa: “Non permetto di fare giornalismo in questo modo, cioè prendendo due cose che sono accadute e mischiandole insieme. Mi sono stancato. Non me ne frega niente e al boss dico: è inutile che vi avvicinate, non faremo mai affari con loro. La mafia è una montagna di merda ed è arrivato il momento di cancellarla, oggi mi sono incazzato oggi, ma tanto”.