Filippo Roma e il servizio sui 5 Stelle: gli utenti non la prendono bene

È bufera su Filippo Roma, per il servizio andato in onda ieri sera su Le Iene. Molti hanno criticato il servizio sulla mancata restituzione degli stipendi dei parlamentari 5 stelle al Fondo per il microcredito. La iena, fanno notare gli utenti, si sarebbe dimenticata di sottolineare che i 5 Stelle sono gli unici a restituire parte dello stipendio, e fare un’inchiesta del genere a tre settimane dal voto sarebbe quanto meno sospetto.

Leggiamo sul blog di silenzi e falsità:

La “iena”, che (ricordiamolo per dovere di cronaca) è stipendiata dalla berlusconiana Mediaset, ha realizzato un servizio sulla mancata restituzione di parte del proprio stipendio ai cittadini da parte di due portavoce del M5S: il senatore Carlo Martelli e il deputato Andrea Cecconi.

Bisogna sapere che i parlamentari del M5S, al contrario di quelli degli altri partiti, si tagliano lo stipendio e ne devolvono una parte ad un fondo per le piccole e medie imprese. Soltanto in questa legislatura sono stati restituiti 23.359.547 di euro, con cui sono state finanziate 7.200 micro e piccole imprese e con cui sono stati generati 17.000 posti di lavoro.

Non si era mai vista una cosa simile nella storia della Repubblica italiana. Eppure, “Le Iene” sono riuscite a trovare del marcio anche in questo (tutto fa brodo in campagna elettorale).

Mancavano all’appello circa 200.000 euro rispetto a quanto dichiarato dai parlamentari pentastellati sul sito tirendiconto.it (dove si possono leggere nei dettagli gli importi delle restituzioni e visionare i bonifici inviati dagli esponenti del M5S al fondo per il microcredito) e così Roma ha realizzato un’inchiesta dal titolo “I superfurbetti a Cinque Stelle”.

La notizia che il servizio sarebbe andato in onda domenica è uscita la scorsa settimana e nel frattempo i due parlamentari si sono messi in regola con le restituzioni.

Per di più, Luigi Di Maio ha fatto sapere che Martelli e Cecconi, se dovessero essere eletti, rinunceranno al seggio e saranno probabilmente espulsi dal Movimento.

Tutto questo è accaduto prima della puntata delle Iene di ieri. E infatti il servizio, che non aveva ormai più ragione di esistere, non è andato in onda, ma è stato pubblicato solo sul sito della trasmissione di Mediaset.

In un Paese in cui le liste elettorali sono piene di condannati, indagati, paracadutati e impresentabili, fare le pulci all’unica forza politica che di propria volontà dona una parte del proprio stipendio ai cittadini per delle irregolarità nella restituzione significa stravolgere la realtà.

Gli stessi fan delle Iene hanno protestato sulla pagina Facebook del programma. Tra i commenti al link al servizio condiviso sul social network leggiamo:

“Fate l’inchiesta anche a chi non ha mai restituito €1 in 20 anni di legislature”

“eh be sarà un caso che 3 settimane prima delle elezioni in una TV di Berlu…da esce un servizio del genere….che schifo di paese”

“Grande non vedo l’ora di vedere il servizio sugli impresentabili indagati del PD e del Pdl che hanno schierato… Forza così iene”

“Eccoli quaaa!! Da 3 anni nessun servizio sui 5stelle e vanno a farlo quando?!? 3 settimane prima delle elezioni tra L altro per una storia davvero misera rispetto ai furti degl ultimi 20 anni della politica Italiana..xke nn fate un servizio invece per tutte le attività che hanno usufruito del fondo?!? #disonesti”

“perchè non fate “”inchieste”” con altrettanto fervore tutti condannati e indagati degli altri partiti???”

“Peccato vi ho sempre guardato.
Il M5S ha restituito una valanga di soldi ed i suoi hanno le fedine penali linde.
Pensate al vostro datore di lavoro ed al PD. Addio”

E si potrebbe andare ancora avanti ma ci fermiamo qui. I superfurbetti sono stati smascherati.