Ferrari non usa più Testarossa: via i diritti del marchio

Il caso della Ferrari che non potrà più usare il nome Testarossa (i giudici hanno deciso che per conservare la proprietà di un marchio bisogna anche usarlo) rischia di scatenare l’inferno nel mondo dell’auto. E già perché da Topolino a 2Cv, passando per R4, Miura, Silver Shadow, Daytona e molti altri ora sono a rischio.

Si legge sulla Gazzetta: “La casa di Maranello era ricorsa in giudizio, a Düsseldorf, in Germania, contro un fabbricante di giocattoli, Kurt Hesse, a capo di Autec AG. L’imprenditore di Norimberga aveva depositato il marchio Testarossa innescando così la disputa legale. La Ferrari si era opposta e Hesse ha replicato chiedendo la rimozione del nome da parte del costruttore italiano. Il Tribunale, in promo grado, gli ha dato ragione, imponendo al Cavallino di non poter più utilizzare il nome Testarossa in Germania e a livello mondiale.

Il principio giurisprudenziale che filtra dalla Germania è che per garantirsi la tutela di un marchio, bisogna utilizzarlo. E la Ferrari negli ultimi anni non lo ha fatto, di certo non negli ultimi 5 anni. La Ferrari si era difesa sostenendo di aver continuato ad assicurare manutenzione e pezzi di ricambio ai possessori delle Testarossa. Ma per i giudici Maranello ha preferito operare sotto il marchio Ferrari anziché impiegare il nome Testarossa. E così ne ha perso la tutela del marchio. Resta da capire ora se la Ferrari farà ricorso.”