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Dottoressa uccisa a coltellate davanti all’ospedale nel Teramano

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Dottoressa uccisa a coltellate davanti all’ospedale nel Teramano

Una dottoressa dell’ospedale di Sant’Omero (Teramo) è stata accoltellata davanti all’ospedale. Ricoverata in gravi condizioni, si è appreso, è morta poco dopo. Sul posto i carabinieri della Compagnia di Alba Adriatica e i colleghi del Reparto operativo di Teramo.

La dottoressa uccisa a Sant’Omero, nel Teramano, si chiamava Ester Pasqualoni, 53 anni, ed era la responsabile del day hospital oncologico dell’ospedale. Sarebbe stata accoltellata alla gola ed è morta poco dopo. Secondo le prime informazioni aveva finito il turno di lavoro e stava andando a prendere la macchina nel parcheggio. Qualcuno avrebbe visto un’auto allontanarsi. Alcuni testimoni hanno sentito la donna gridare e chiedere aiuto, poi hanno visto un auto allontanarsi dal parcheggio. La donna è stata trovata riversa e senza vita tra due auto, con la gola tagliata e diverse ferite al petto. Lascia due figli minorenni. Lo riferisce l’ANSA.

Ad ora – scrive Libero – non c’è traccia dell’assassino, che secondo alcuni testimoni sarebbe fuggito a bordo di un’auto, pare una Peugeot 205 bianca. Recentemente, la dottoressa aveva denunciato due volte per stalking un uomo che la perseguitava. Il terribile sospetto è che la sua morte sia avvenuta per mano dello stalker contro il quale aveva presentato denuncia.

“È un fatto straziante. Una persona che viveva e lavorava per salvare la vita degli altri, così barbaramente trucidata in un parcheggio” ha detto il manager della Asl di Teramo, Roberto Fagnano.

“Quante volte sedute a ragionare di quell’uomo… quel maledetto che ti perseguitava…” si legge sul post che appare sul profilo pubblico di Fb di un’amica. Un’altra amica, Caterina Longo ha riferito all’agenzia Ansa: “Aveva presentato due denunce contro il suo stalker, ma erano state entrambe archiviate”. L’uomo, dice Longo, la perseguitava “da diversi anni”, la “osservava e seguiva, sempre e dappertutto. Si era intrufolato nella sua vita non sappiamo neanche come, con artifici e raggiri. Non era un suo ex, non avevano niente a che fare, era solo ossessionato da lei”.

Sul luogo dell’omocidio è giunto il sostituto procuratore della procura di Teramo, Davide Rosati. I carabinieri del reparto operativo di Teramo coordinati dal comandante Roberto Petroli, sono impegnati nei rilievi e nella ricerca dell’auto.