Corteo antifascista a Genova. Aggredito disabile colpevole di aver addosso una bandiera tricolore

Leggiamo sul Secolo XIX:

Un corteo che si è snodato pacificamente per le vie della città. Ma che nelle ultime fasi, in serata, ha fatto registrare alceno tre vetrine infrante ai danni di attività commerciali nel quartiere Foce. Circa cinquemila persone sono arrivate nel capoluogo ligure nel pomeriggio per partecipare al corteo antifascista nato come risposta all’aggressione subìta da alcuni militanti che stavano distribuendo volantini contro la nuova sede di CasaPound.

Il concentramento dei manifestanti era alle 15 in piazza De Ferrari, da dove intorno alle 16 è partita la marcia verso piazza Corvetto, via Serra e la zona della stazione Brignole, per arrivare poi in piazza Alimonda, a poca distanza dalla sede genovese di CasaPound, in via Montevideo.

Tutto si è svolto pacificamente, come detto, fino intorno alle 19, quando in zona corso Buenos Aires alcune persone col viso coperto da passamontagna hanno danneggiato i locali di almeno tre attività commerciali.

Aggredito un disabile con la bandiera tricolore

Un ragazzo di 20 anni con problemi psichici è stato picchiato questa sera intorno alle 19 quasi al termine del corteo antifascista nella zona di piazza della Vittoria. Il ragazzo, che al momento si trova al pronto soccorso dell’ospedale Galliera, è stato malmenato da alcuni manifestanti perché era vestito con una giacca mimetica e portava una bandiera tricolore. Secondo quanto appreso alcuni manifestati gli avrebbero chiesto di togliere la bandiera e al suo diniego sarebbe scattata l’aggressione, in quanto il ragazzo sarebbe stato scambiato per un provocatore di estrema destra. Proprio questa mattina un militante di estrema destra a Macerata è stato arrestato dopo aver sparato su sei persone di colore e aveva indosso una bandiera tricolore: il ragazzo, che soffre di disturbi ossessivi, non era a conoscenza di quello che era accaduto. È stato colpito in testa forse con un manganello, al volto e a un ginocchio. Al momento i medici del Galliera gli hanno dato alcuni punti in testa e lo sottoporranno ad una Tac. Al pronto soccorso questa sera sono arrivati gli agenti delle volanti e gli investigatori della Digos. Lunedì il giovane, che non aveva detto ai genitori che sarebbe andato al corteo, presenterà denuncia in Questura. Secondo quanto appreso, uno degli aggressori avrebbe avuto il volto coperto e lo avrebbe colpito con un manganello. Sull’episodio indaga la Digos.