Boschi, non quereli più? Scaduti i tre mesi per la querela sul caso Unicredit-Etruria

“La misura è colma, se ne occuperanno i miei legali”. Maria Elena Boschi aveva reagito così alle insinuazioni contenute nel libro scritto da Ferruccio De Bortoli, il quale in “Poteri forti (o quasi)” aveva rivelato pressioni dell’allora ministra sull’ex ad di Unicredit Federico Ghizzoni perchè salvasse la Banca Popolare dell’Etruria, di cui il padre Pier Luigi Boschi era vicepresidente.

Come riporta il quotidiano Libero, era il 10 maggio quando la Boschi assolò due legali di grido, la penalista ed ex ministro Paola Severino e il civilista Vincenzo Zeno-Zencovich per perseguire De Bortoli per il reato di diffamazione a mezzo stampa.

Come riporta Il Fatto Quotidiano, il termine per presentare denuncia per quel tipo di reato è di tre mesi. Che sono scaduti tre giorni fa senza che a quanto risulta la Boschi abbia mosso un dito contro l’ex direttore del Corriere della Sera.

Si legge su Libero: “La posizione dell’ex ministra oggi sottosegretaria della Presidenza del Consiglio nel governo Gentiloni si era andata indebolendo nei giorni successivi all’uscita delle anticipazioni del libro di de Bortoli. Perchè l’ex ad di Unicredit Ghizzoni non aveva nè confermato nè smentito quanto affermato in “Poteri forti”. Tanto che già in quei giorni in tanti avanzarono l’ipotesi che la Boschi non avrebbe dato seguito alle minacce di querela nei confronti di de Bortoli. Certo, resta sempre l’azione civile, finalizzata al risarcimento del danno. Per quella, ci sono cinque anni. Ma il punto, più che economico, pr la Boschi era politico”.