Berlusconi, la clamorosa ipotesi dopo la sentenza: “Può entrare in Parlamento”

Il M5s lavora al contratto di governo con la Lega e punta a chiudere il programma entro giovedì. Lega e 5 Stelle sono “a buon punto e siamo fiduciosi si possa partire al più presto”, ha detto la capogruppo del M5s alla Camera Giulia Grillo, parlando in sala stampa a Montecitorio. Sulle parole di Matteo Salvini, ieri durissimo circa l’intesa per arrivare a un governo insieme, dallo staff della comunicazione gettano acqua sul fuoco: “Bluffa per tenersi buono Berlusconi”. Già, Berlusconi.

Qual è il ruolo dell’ex premier in questo marasma post voto? E soprattutto, cosa ha in mente il leader di Forza Italia per il prossimo futuro?

Renato Brunetta, ex capogruppo azzurro alla Camera, non ha dubbi: “Con la riabilitazione di Berlusconi cambia tutto. Il centrodestra nei sondaggi è già al 40%, Forza Italia è avanti e Berlusconi è pronto a candidarsi alla guida del Paese. Non abbiamo paura delle elezioni, non ne abbiamo mai avuta, ma non credo che elezioni continue siano un bene per l’Italia“.

Dopo più di 70 giorni di stallo post urne, nel centrodestra c’è pessimismo sulla riuscita dell’intesa governativa “giallo-verde”. Troppi i nodi da sciogliere, da quello del premier al programma condiviso. Silvio Berlusconi preferisce stare alla finestra: ieri il Cav, assicurano fonti azzurre, non ha visto il leader della Lega, ma è sempre rimasto in contatto con lui telefonicamente, e attende gli ultimi sviluppi della situazione senza ”fare l’uccello del malaugurio”, come dice la sua fedelissima Licia Ronzulli, che spiega: ”La nostra scelta è stata onesta e leale secondo i principi di responsabilità e trasparenza nei confronti degli alleati”.

“Elezioni anticipate? C’è un solo candidato: Silvio Berlusconi”

Tra gli azzurri, però – anche se non in maniera esplicita – alcuni scommettono che alla fine tutto fallirà, perché le distanze tra il Carroccio e i grillini sui temi fondamentali come l’immigrazione, la giustizia e l’Ue sembrano incolmabili. C’è chi ri-agita lo spettro delle elezioni anticipate. “Sono quasi inevitabili – sentenzia Gianfranco Rotondi, segretario di Rivoluzione cristiana -. E per Forza Italia, Rivoluzione cristiana e l’Udc c’è un solo candidato premier e si chiama Silvio Berlusconi. Lo dice uno come me che osserva con interesse e ammirazione il lavoro di Salvini. Ma una volta che Silvio è tornato candidabile, per noi e per milioni di italiani c’è un solo presidente e si chiama Berlusconi. Su questo punto -aggiunge – faremo la più radicale delle nostre campagne elettorali”.

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