Alba Parietti: “Sono stata molestata da un produttore”. Ma dieci giorni fa…

“Mi è successa una cosa così quando ero una ragazzina, con un famosissimo produttore. Avevo 17 anni e il mio sogno era fare cinema”. Dopo il caso Brizzi, anche Alba Parietti nell’ultima puntata delle ‘Iene’ ha raccontato alla iena Dino Giarrusso di aver subito delle molestie da parte di un produttore. “Questo signore mi invitò nel suo ufficio, mi spiegò il copione e poi disse: ‘ora c’è la scena del bacio’ – ha detto Parietti – si avvicinò e mi diede un bacio. Ricordo quella sensazione, non l’ho mai raccontato a nessuno, a mio padre tanto meno, perché mi vergognavo”.

La showgirl ha ammesso di essersi sentita paralizzata dalla paura: “Ti senti quella che se lo racconta verrà immediatamente giudicata, ti viene una forma di panico che ti paralizza, anche perché sai perfettamente che questa persona è potente, che la tua parola non vale niente, sai che ti può rovinare”. Parietti ha poi spiegato di essersi sentita “una mer…”. “Mi sentivo una pistola puntata alla tempia – ha raccontato – dicevo ‘Come faccio a salvarmi la vita?’. Mi hanno messo nella condizione di piangere dalla paura. Li conosco e taccio come tutti, non faccio nomi, non li farei, ho paura”.

Durante la puntata, Giarrusso ha contattato anche Anna Falchi, che sul caso Brizzi ha detto: “Se ne parlava già tanto tempo, ne ho sentito parlare in tempi non sospetti”. “A me non è mai successo che mi mettessero le mani addosso – ha sottolineato l’attrice, parlando di molestie -. L’approccio è stato un po’ più delicato, ecco. Comunque con tutte le persone che hanno ricevuto un mio diniego non c’è mai stata attività professionale”.

di Alessandra Menzani per Libero Quotidiano

Questa storia delle molestie nel mondo dello spettacolo prende una piega sempre più surreale. Nella foga attuale di raccontare un episodio spiacevole, dunque di essere sui media, showgirl e attrici non risparmiano neppure i morti e dimenticano cosa hanno detto fino a dieci giorni prima.

Ormai non c’è giorno in cui una diva non si sfoghi. Dalla Lollobrigida alle recenti Miss Italia. Poi c’è Alba Parietti che sulla vicenda prima dice una cosa e poi afferma il contrario. Nell’ultima puntata delle Iene, ieri sera in onda, ha dichiarato: “Mi è successa una cosa così quando ero una ragazzina, con un famosissimo produttore. Avevo 17 anni e il mio sogno era fare cinema”.  “Questo signore”, prosegue, “mi invitò nel suo ufficio, mi spiegò il copione e poi disse: ‘ora c’è la scena del bacio’, si avvicinò e mi diede un bacio. Ricordo quella sensazione, non l’ho mai raccontato a nessuno, a mio padre tanto meno, perché mi vergognavo”. E a Radio Capital dice: “Il nome di quel produttore non lo faccio, è morto. Pace all’anima sua”.

Ma come? Solo dieci giorni fa Alba si scagliava contro le denunce retroattive, e adesso incolpa un defunto? Solo dieci giorni fa distingueva tra molestie vere e finte, adesso si scandalizza per un bacio o un tentato bacio? “Viviamo in un mondo”, diceva il 3 novembre al Giorno, “dove la donna non è considerata, ma va dato un freno a tutto: non dobbiamo confondere le battute con le molestie e le violenze vere” (..) andare a pescare nel torbido della vita, se non ci sono situazioni gravi, non è giusto. Pazienza se una volta hai messo la mano sul c… Ora gli uomini sono presi di mira e poi c’è il problema delle denunce retroattive”.

Nella stessa intervista la Parietti diceva di non essere stata molestata. “Mai, per questo a molte sembrano estreme le mie tesi”, affermava sempre sul Giorno. “Una violenza è una tragedia: quelle donne sono le vere vittime da tutelare. Paragonare una palpata a uno stupro è un errore. La situazione che si è creata sembra un vendicatoio, una caccia alle streghe al contrario. (..) Se domani un uomo non può permettersi di fare battute a una donna per timore di venire denunciato, è assurdo”.

Tra dieci giorni cosa dirà l’Alba Nazionale? Si aprono le scommesse.