Addio a Roberto, Nuoro saluta il baby calciatore

Nuoro dice addio a Roberto Dore, baby calciatore ucciso da un tumore a soli sedici anni. Un ragazzo che ha iniziato a combattere contro quella brutta malattia due anni fa e che fino alla fine non si è mai arreso.

A raccontare la sua storia e purtroppo il drammatico epilogo è “La Nuova Sardegna”:

“Lui non ha mai smesso di crederci e di lottare. Con la spensieratezza dei suoi 16 anni ha percorso il suo calvario sempre con il sorriso e un pensiero per chi gli è stato vicino. Incoraggiando i genitori e la sorella, cercando di non far capire che il momento del distacco si stava avvicinando. Roberto Dore ci ha creduto fino all’ultimo respiro. E quando i macchinari a cui era attaccato hanno smesso improvvisamente di mandare i terribili “bip” che avevano accompagnato gli ultimi due anni della sua vita, nessuno è riuscito a trattenere le lacrime. Gli amici più cari che erano voluti rimanere accanto ai genitori e alla sorella per non lasciarli soli nel momento più difficile. I medici e gli infermieri del San Francesco che l’hanno seguito come un figlio. Tutti i degenti del reparto in cui era ricoverato.”

Il ragazzo aveva appena compiuto 15 anni quando si presentarono i primi sintomi della malattia. La diagnosi fu terribile: tumore maligno. La famiglia Dore volò a Genova dove al Gaslini, Roberto, fu sottoposto ad un primo intervento chirurgico al quale seguì una lunga riabilitazione. Le cose sembravano andare per il meglio e Roberto era anche rientrato a scuola quando la malattia tornò a bussare alla porta di casa Dore. Roberto non si è perso d’animo e ha affrontato una nuova lotta contro un male sempre più aggressivo cercando di dare coraggio, lui per primo, ai suoi familiari.

L’unione fra Roberto, i genitori e la sorella si legge nelle numerose foto e nei messaggi postati su Facebook dal giovane e rivolti al papà, alla mamma e alla sorella. Anche il calcio e l’amore per la Juve, sua grande passione, lo hanno sostenuto negli ultimi mesi di vita. Persino la Nazionale italiana gli aveva rivolto parole di incoraggiamento con quel messaggio, “Forza Roberto”, inviato dall’allora c.t. Conte, da capitan Buffon, Eder, Parolo e gli altri azzurri in partenza per gli Europei del 2016.

Tantissimi i messaggi apparsi in queste ore su Facebook per ricordare quello che in tanti descrivono come un “guerriero coraggioso”.

I funerali di Roberto saranno celebrati oggi alle ore 16 nella chiesa dei Salesiani.