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Sparatoria a Trieste, morti due agenti di Polizia: città sotto shock

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Si chiamavano Pierluigi Rotta, 34 anni di Napoli, e Matteo De Menego, 31 anni di Veletri, i due agenti che, nel pomeriggio, hanno perso la vita a Trieste.

E’ stato, per loro, fatale uno scontro a fuoco con due persone, fermate per una rapina in mattinata. Secondo le prime testimonianze la sparatoria avrebbe portato al ferimento di altri tre agenti.

Si proverà a far luce sulla dinamica

I due fermati sarebbero fratelli e si erano resi responsabili del furto di uno scooter. Uno dei due avrebbe chiesto ad un agente di essere accompagnato in bagno, dopo una collutazione sarebbe stato in grado di sotttrargli la pistola e di fare fuoco.

L’intervento degli agenti ha permesso la quasi immediata immobilizzazione, mentre l’altro ha provato a scappare, senza successo, attraverso i sotterranei.

Si attende di conoscere di più sull’identità degli esecutori del reato, le uniche informazioni trapelate rivelano che non dovrebbero essere italiani, ma stranieri.

La vicenda sta naturalmente avendo eco nazionale, ragion per cui è atteso l’arrivo a Trieste, nelle prossime ore, del Ministro dell’Interno Luciana Lamorgese e del capo della Polizia Franco Gabrielli.

 

Bordate di Conte a Renzi: ‘Non ci servono fenomeni’, il governo può finire a rischio

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La fuoriuscita dal Partito Democratico rischia di diventare una variabile impazzita all’interno dello scenario della politica italiana. Di fatto, grazie alla nascita di Italia Viva, l’ex premier ha campo libero, può agire come meglio crede assieme a chi ha deciso di sposare il suo progetto.

In attesa di capire quanto varrà il suo partito in termini numerici in seno al Parlamento e in che modo potrà spostare gli equilibri nelle due camere, si registrano piccole scosse telluriche nel rapporto che lega Renzi a Giuseppe Conte.

L’ex Sindaco di Firenze lancia messaggi che certificano la priorità nelle sue idee: non aumentare le tasse e ridurre la pressione fiscale sui lavoratori.

Conte non ha gradito qualche uscita all’interno di partecipazioni televisive di Renzi e, da Assisi, ha lanciato un messaggio chiaro. “Noi non abbiamo bisogno di fenomeni, poi – riporta Il Giornale rispetto alle dichiarazioni di Conte – se qualcuno vuole andare tutti i giorni in TV lo faccia pure ma nella consapevolezza che quando ci si siede al tavolo ci si siede correttamente e non si rivendicano primati che non riconosco a nessuno, neppure ai partiti che hanno maggiore consistenza numerica”.

La sensazione è che, qualora Renzi dovesse avere i numeri per mettere in difficoltà la maggioranza e diventare ago della bilancia, potrebbe diventare una variabile decisiva nell’economia della scena politica italiana e, a quel punto, eventuali ruggini tra lui e Conte potrebbero mettere in difficoltà il governo.

Renzi in Senato attacca Salvini: “Questo è il Parlamento non è il Papeete”

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Il senatore Matteo Renzi è intervenuto in Aula dopo che il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha annunciato le dimissioni, e dopo che ha parlato anche il ministro degli Interni Matteo Salvini. “State rischiando di portare per la prima volta dopo 73 anni il Paese a un vuoto autunnale. Se non è mai successo un motivo ci sarà. Questo è il Parlamento non è il Papeete. Questo non è un colpo si stato è un colpo di sole. Noi non abbiamo paura di andare al voto. Lei, ministro Salvini, ha fatto un governo con il 17%”.

“Siamo felici che quest’esperienza di governo sia finita, ma daremo il nostro contributo affinché a pagare questa crisi non siano gli italiani”, ha concluso Renzi.

Fonte: https://www.fanpage.it/live/crisi-di-governo-e-il-giorno-di-giuseppe-conte-al-senato-la-diretta/

Crisi di governo, Pd-M5S: spunta ipotesi Boschi ministro?

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Mentre si consuma la crisi di governo, c’è fermento tra le fila dem, in vista di un possibile accordo giallo-rosso che potrebbe portare Palazzo Chigi un’alleanza Pd- M5S. L’interrogativo, nel caso in cui l’ipotesi si realizzasse, riguarda quali degli esponenti del Pd potrebbero occupare una poltrona nei Ministeri lasciati liberi dalla Lega. Tra i nomi papabili, secondo fonti interne al partito, ci sarebbe quello di Maria Elena Boschi.

Crisi di governo, Pd-M5S

A farlo sapere è Francesco Boccia, deputato del Pd, nel corso di un’intervista rilasciata a Repubblica. “Se mai dovesse esserci un governo Pd-M5S, Renzi dovrebbe impegnarsi direttamente con il coinvolgimento di personalità a lui vicine come Maria Elena Boschi“, ha dichiarato il parlamentare. Ipotesi confermata anche da un altro esponente di punta del partito, che, secondo La Stampa, avrebbe proposto al segretario Nicola Zingaretti di “mettere la Boschi al governo” per “sminare la trappola di Renzi“.

La risposta della Boschi

Ma è la stessa Boschi, tramite i propri canali social, a smentire l’ipotesi che la vede a Palazzo Chigi una volta superata la crisi di governo.

Io al governo con Toninelli e Di Maio non ci vado, non sono Salvini. Al massimo voto la fiducia a un governo istituzionale che evita l’aumento dell’IVA e che riporta l’Italia a giocare un ruolo in Europa”, scrive l’ex ministro. Nel medesimo post, Maria Elena Boschi risponde all’attacco di Matteo Salvini, definito “Capitan Fracassa”.

Le dichiarazioni del M5S

L’ipotesi di Maria Elena Boschi al governo è stata smentita anche da esponenti pentastellati. A sottolinearlo è il ministro Alfonso Bonafede, che, commentando sui social un possibile accordo Pd-M5S in seguito alla crisi di governo, dichiara che il Movimento “non si siederà mai al tavolo con Renzi e/o Boschi. La questione non è personale: il Paese ha ancora bisogno di un cambiamento che è totalmente incompatibile con certi nomi. È un momento delicato per il Paese. Ora basta con le bufale, siamo seri per piacere”.

Della stessa opinione è anche Riccardo Fraccaro, ministro dei Rapporti con il Parlamento: “Voglio dirlo chiaramente: noi non faremo accordi con Renzi e Boschi, è la bufala dell’estate che la Lega sta diffondendo dopo aver fatto cadere il governo.

Il nostro obiettivo è tagliare 345 parlamentari, chi il 20 agosto voterà contro il presidente Conte lo farà solo per impedire la riforma. Questa è la verità”.

Fonte: notizie.it

Gavettoni sull’auto di Salvini, il carabiniere: «Almeno mirate bene»

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ROMA – All’arrivo dell’auto di Matteo Salvini alcuni manifestanti hanno iniziato a lanciare dei gavettoni verso l’ingresso. Ma al posto di Salvini hanno beccato le forze dell’ordine all’esterno del Comando della Scuola Forestale Carabinieri, a Castel Volturno, dove in mattinata si è svolto il Comitato nazionale per l’ordine pubblico e la sicurezza presieduto dal ministro dell’Interno. Un carabiniere colpito dal palloncino pieno d’acqua ha quindi detto ai manifestanti: “Almeno mirate bene…”. 

All’arrivo dell’auto del leader del Carroccio, alcuni manifestanti hanno iniziato a lanciare dei gavettoni verso l’ingresso. Come testimonia un video, però, gli attivisti hanno sbagliato mira e hanno colpito proprio le forze dell’ordine. 

Al Comitato hanno partecipato le massime autorità delle forze di polizia italiane oltre che dei vertici della Protezione civile, vigili del fuoco ed altre strutture centrali di soccorso alla collettività. Uno dei manifestanti che esibiva uno striscione è stato fermato e portato negli uffici della Polizia di Stato, adiacenti alla Scuola, per essere identificato. Evidente tra la folla la polemica in relazione alla crisi di governo. L’area è presidiata da poliziotti, carabinieri e finanzieri. (Fonte Youtube).

Filippo Facci torna ad attaccare Nadia Toffa: “Non cambio idea”

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Attori, registi, politici, giornalisti e tanti fan. Tutti si sono uniti in un immenso virtuale abbraccio intorno a Nadia Toffa. Sulla morte della Iena ha detto la sua anche il giornalista Filippo Facci, noto per aver attaccato a più riprese il modo in cui la conduttrice parlava della propria malattia. Facci ha ribadito di non aver cambiato di una virgola il suo pensiero: la ragazza avrebbe dovuto combattere la sua battaglia senza utilizzare parole esagerate e senza dare l’impressione ai malati che la seguono da casa che sconfiggere il cancro in poco tempo è possibile. Questo è il pensiero del giornalista. E anche in una giornata in cui forse era meglio restare in silenzio, ha voluto dire la sua, dopo alcuni attacchi ricevuti sui social network.

Mentre è stata allestita la camera ardente ed è stata annunciata la data del funerale di Nadia Toffa, su Facebook Filippo Facci ha pubblicato un lungo post con cui ribadisce la sua opinione su Nadia Toffa e il suo cancro: “La mia opinione sul personaggio Nadia Toffa non è cambiata, ma non mi sembra il caso di tornare a esibirla proprio oggi”. 

Poi continua: “Lo preciso per quanti mi chiedono stupidamente conto di un’opinione che la prevista morte della Toffa (che nel febbraio 2018 andò in tv a dire ‘Sono guarita’) non fa che confermare. Il cancro è faccenda troppo seria per lasciarla gestire alle Iene: sia spettacolarizzandolo personalmente, sia trasmettendo servizi giornalistici su stregoni secondo i quali i tumori si possono curare con l’aloe, con estratti di veleno di scorpione e altre scemenze propinate a milioni di telespettatori”. 

In passato Filippo Facci scriveva questo su Nadia Toffa sul quotidiano Libero: “Pure il libro. Siamo alla spettacolarizzazione del tumore (il proprio) e alla sua trasformazione in core-businness di un’attività pseudo-giornalistica. Avremmo voluto non tornarci più sopra, sul penoso ‘caso Nadia Toffa’, ma la banalizzazione dei malati che questa signorina sta perpetuando è molto più importante di lei e della sua egolatria”. 

Intanto, ieri, centinaia di persone in modo ordinato e silenzioso si sono recate alla camera ardente allestita presso il teatro Santa Chiara di Brescia per dare l’ultimo saluto a Nadia. La camera ardente sarà aperta oggi dalle 9 alle 22. Tra i primi ad arrivare l’amico di sempre, il cantautore bresciano Omar Pedrini. Visibilmente commosso Davide Parenti, autore televisivo e ideatore del programma ‘Le iene’ che non ha voluto rilasciare nessuna dichiarazione.

Fonte: Caffeina

L’annuncio di Emanuele Filiberto: “Italiani mi chiamano”

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Un po’ con ironia, un po’ – forse – per tastare il terreno in vista di una eventuale discesa in campo. Emanuele Filiberto di Savoia, sulla falsa riga di un post del leghista Salvini condiviso su Facebook, accenna infatti a “milioni di messaggi” a lui indirizzati, da parte di “italiani stufi” e preoccupati per il futuro dell’Italia.

“Lo faccio alla Salvini… Sto ricevendo milioni di messaggi di italiani stufi di questa Repubblica delle banane e del comportamento ridicolo dei suoi politici… Che facciamo????“, si chiede il principe sui social, che nei commenti al post raccoglie l’entusiasmo e l’incoraggiamento degli utenti. Commentatori che, al grido di “Viva Casa Savoia!”, auspicano inoltre un futuro ritorno della monarchia.

Cuore mio! Il trono è pronto! Ed io pronto a servirti!”, “Altezza Reale, i tempi sono maturi per una Sua candidatura. Mi spiace solo che si dovrà confrontare con certi personaggi”, “Altezza, sul gruppo dedicato a Suo Padre, che umilmente mi onoro di amministrare, ci sono decine di inviti e di sostegni per una Sua discesa in campo. Noi siamo e saremo SEMPRE al SUO FIANCO”, “Un ritorno alla Monarchia sarebbe maturo nei tempi“, alcuni dei messaggi di affetto e stima ricevuti dal principe.

Fonte: Adnkronos

Crisi di governo, l’annuncio di Salvini al Senato: “Prima il taglio dei parlamentari e andiamo al voto”

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Cinque giorni dopo lo strappo di Matteo Salvini, la crisi di governo arriva in Parlamento. Il Senato, oggi alle 18, verrà chiamato ad esprimersi sulla calendarizzazione dei lavori che porteranno alla chiusura dell’esperienza del governo gialloverde e, in particolare, all’atteso intervento del premier Conte e al voto di sfiducia portato avanti dal Carroccio.

Si era parlato di un incontro fra Matteo Salvini e Silvio Berlusconi, ma sarebbe saltato dopo che dal vertice degli azzurri a Palazzo Grazioli è arrivato lo stop al listone con la Lega. Le reciproche aperture di Grillo e Renzi hanno però riavvicinato nelle ultime ore gli alleati del vecchio centrodestra: il ministro dell’Interno ha bisogno dei numeri di Forza Italia per accelerare la crisi e per questo sembra disposto a rispolverare la tradizionale coalizione di centrodestra, con la quale andare al voto.

Ecco la diretta della giornata, riportata da Open, con gli avvenimenti più importanti.

L’annuncio di Salvini poco fa

«Agli amici dei 5 Stelle dico: missione accettata. Tagliamo i parlamentari e andiamo al voto il giorno dopo», dice Matteo Salvini. «Chi ha paura di votare vuol dire che ha la coscienza sporca», dice Salvini riferendosi a Matteo Renzi. Scatta la bagarre in aula. «Amici dei 5 stelle, prima di allearvi con questa squadra pensateci tre volte», dice parlando del Pd.18.25 – 13 agosto

«Prima si vota prima si sterilizza l’aumento dell’Iva», dice Salvini. «In questi giorni per scelta non ho risposto alla marea di insulti, calunnie e minacce. Sono abituato e l’ho fatto con orgoglio insieme al presidente della Regione Lazio Zingaretti con le minacce dei Casamonica».18.24 – 13 agosto

«Prima si vota prima si sterilizza l’aumento dell’Iva», dice Salvini. «In questi giorni per scelta non ho risposto alla marea di insulti, calunnie e minacce. Sono abituato e l’ho fatto con orgoglio insieme al presidente della Regione Lazio Zingaretti con le minacce dei Casamonica».
«Non capisco, visto che per bocca del senatore Renzi avete già vinto, tutta questa maleducazione», esordisce Matteo Salvini di fronte alla bagarre dell’aula. L’Italia «vuole avere certezze, e cosa c’è di più democratico e trasparente e bello che dare la parola al popolo? Non capisco questa paura e questo terrore. Lo capisco da parte di Renzi: fossi in lui mi agiterei perché con i disastri che ha fatto sa che gli italiani lo manderebbero a casa. Comprensibile che sia qui col vinavil attaccato alla poltrona. Raccolgo alcune proposte. Ho sentito Di Maio più di una volta in questi giorni ribadire la proposta di votare il taglio dei parlamentari. Voteremo per anticipare il taglio dei parlamentari, settimana prossima si tagliano e poi si va subito al voto. Noi ci siamo».

Nel chiudere in suo intervento, tra le urla dei senatori e delle senatrici del Partito democratico, Matteo Salvini cita Paolo Borsellino: «Chi ha paura muore ogni giorno, chi non ha paura muore una volta sola».18.32 – 13 agosto.

FONTE: OPEN.ONLINE

Lorenzo Fragola insulta Salvini, la replica del vicepremier

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Due parole, dirette, che non lasciano adito a dubbi. A usarle, nei confronti del vicepremier Matteo Salvini, è Lorenzo Fragola, vincitore di X Factor 2014. “Salvini merda”, scrive su Twitter il cantautore, classe 1995, di origini siciliane.

La risposta di Matteo Salvini a Fragola

“Non piaccio al signor Fragola? Amen. Mi consolerò ascoltando altra musica. P.S. Lorenzo, canta che ti passa”, replica il ministro dell’Interno. Al post di Salvini, il cantautore ha a sua volta risposto: “Tu come dj invece sei forte @matteosalvinimi #49milionidisingoli”.

Di Maio: “Salvini ha tradito gli italiani, faccia dimettere i suoi ministri”

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Di Maio chiederà le dimissioni dei ministri della Lega

«La Lega faccia dimettere tutti i suoi ministri da questo governo. I ministri della lega dovrebbero votare contro se stessi. Noi saremo al fianco di Giuseppe Conte. Ha il diritto di presentarsi alle Camere per dire quello che abbiamo fatto, quello che potevamo fare e che non faremo. Ci devono guardare negli occhi».

Come riporta Repubblica, sono queste le dichiarazioni del capo politico del M5S, Luigi Di Maio.

«Mattarella è l’unico che decide quando e se andare a votare – ha proseguito Di Maio – Già è surreale che ci debba essere crisi a Ferragosto. Ai cittadini viene scaricata addosso la preoccupazione non delle elezioni ma di una crisi che colpirà misure per loro importanti. Un governo non si insedierà prima di dicembre: salterà tutto quello che abbiamo fatto, quindi reddito, quota 100…Stiamo parlando del futuro del nostro Paese».

Lo stesso Di Maio – così come altri esponenti pentastellati- ammette poi che l’accelerazione di Salvini “ha colto tutti di sorpresa”.

Roberta Lombardi, capogruppo M5s in Regione Lazio, rilancia la linea di Beppe Grillo e invia un appello a tutte le opposizione per votare insieme la sfiducia a Matteo Salvini. Una vera e propria dichiarazione di guerra che apre uno scontro senza esclusione di colpi. “Siamo stati coerenti, ma non siamo fessi – spiega – se Salvini vuole subito il voto, deve capire che il Parlamento non è ai suoi ordini”.